Viano profumi coltelli

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SAPONIEDINTORNI#19

Phoenix & Beau – Albion 🍵🇬🇧

Un prodotto artigianale, ma di quelli veri, che vedono ancora un processo antico, quasi senza l’ausilio dei macchinari, in cui ogni fase è seguita passo a passo, lentamente, per curare ogni minimo dettaglio. Ecco P&B (abbreviazione di Phoenix and Beau) così, legata al territorio in cui nascono i prodotti, cercando di creare saponi e non, che aiutino e soddisfino il consumatore finale, durante la rasatura. Albion è forse uno dei saponi della ditta britannica che meglio sintetizza la filosofia aziendale. Infatti, con questo sapone, ho avuto la sensazione reale di essere immerso in un fotogramma del film Mary Poppins, in qualche località non ben definita della campagna inglese, negli anni ’30. Ma perché? Cosa ha sbattuto la mia mente in questo periodo? Ve lo spiego subito! Aprendo il sapone, si ha un mix esplosivo e frizzante di agrumi, bergamotto di base, con molte note pungenti di pompelmo, che non so per quale motivo mi hanno ricordato il profumo di una Sala da thè, che visitai a Londra durante la mia ultima scappata. Sicuramente l’immagine del barattolo, mi ha aiutato a “spostarmi” in Inghilterra, infatti come avete visto, il sapone è troneggiato dalla bandiera nazionale inglese, con una frase nella parte bassa che recita: “I will not cease from mental fight, nor shall my sword sleep in my hand, till we build Jerusalem, in englands green e pleasand land” che è la prefazione di un poema epico di William Blake.  Tutto questo patriottismo non poteva che far viaggiare la mia mente oltremanica 😉 Ma come lavora questo sapone? Ottimamente! È veramente piacevole utilizzarlo, perché ha unito l’eleganza del profumo a una meccanica e post shave veramente incredibili. È un prodotto ricco, pieno di elementi che aiutano veramente tanto durante la rasatura. Ovviamente predomina il grasso animale, usato in più riprese. Infatti troviamo una base tallowata, arricchita di lanolina (grasso ricavato dal pelo delle pecore) il tutto rafforzato e arricchito dal un elemento a me nuovo : il Charthamus, un fiore che viene anche chiamato volgarmente “zafferanone” avendo delle proprietà coloranti simili, ma che in cosmetica viene utilizzato per rafforzare gli elementi a base di latte (o derivati) rendendoli dei “super elementi”, poiché sono arricchiti di vitamina C, di cui il Charthamus è pieno. 

Albion è un sapone da barba tallowato con umerosi estratti naturali.

Di conseguenza ci troviamo difronte a un ” Super Tallow” ed a una “Super Lanolina” e devo dire, che sbarbata dopo sbarbata si sente tutto. Questo mix è ulteriormente composto da (tra gli altri) burro di karité (il cosiddetto burro della giovinezza) e dall’olio di ricino, che aiuta nella scorrevolezza e nell’idratazione della pelle. Wow, manca la pietra filosofale, e poi abbiamo tutto🧙🏻‍♂️.Durante le varie sbarbate, ho trovato che con il tasso, si comporta veramente in maniera egregia. Prelievo abbondante, schiuma densa, molto molto a stucco, nonostante le prese d’acqua, lascia sempre uno strato molto grasso sul viso, che perduta anche dopo alcuni minuti dal risciacquo finale.  In tutto questo tripudio di grassezza e benessere generale, il naso scorge delle note più fresce, di lavanda, che completano il mio quadro mentale, facendomi passeggiare in una campagna inglese, con sentori verdi e dolci di lavanda, passando vicino a gentleman’s e Lady, che su una coperta a quadri, sorseggiando del fantastico the inglese, molto intenso e agrumeti come profumo. Ecco il quadro è completo. 

CONCLUSIONI

Avendo le note predominanti di bergamotto e pompelmo, ho deciso di abbinare come after shave, il Furbo Smart, che dona quel sentore floreale in più rispetto al sapone, e che smorza decisamente l’agrumato. Abbinata veramente azzeccata, per il mio naso e per la mia mente, anche se forse (l’intero set) sarebbe più primaverile, ma essendo molto grasso, si riesce a godere di un “calore” che smorza leggermente l’idea di primavera dalla mente. Profumazione molto elegante e signorile, che si adatta bene secondo me a chi si sbarba di mattina, perché rende la pelle quasi fresca, raggiante e luminosa, dando una serenità per tutta la giornata… Qua la lavanda sicuramente ha aiutato 😉 Un sapone che secondo me è da avere, perché è un sempre verde, facilmente abbinabile e soprattutto con delle proprietà in fase di rasatura che si apprezzano veramente tanto. Forse non è troppo ricercato a livello di sentori, ma sicuramente non si sbaglia mai ad utilizzarlo. Io personalmente avrei gradito un tocco in più di legnoso, per smorzare leggermente l’agrume e renderlo un all season a tutti gli effetti.

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐⭐

PACK : ⭐

PROFUMAZIONE : ⭐⭐Soggettiva

SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐

 

Andrea🖋

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STRESSTEST21#

#Stresstest sulle cere da baffi
Captain Fawcett Maharajah 🕌
Un altro stresstest è in arrivo, e ci porta a fare un viaggio in India, attraverso profumi e stili, che sono un elegante mix di English culture e misticismo Indiano🇮🇳👳 Siete pronti? Partiamo!Un progetto tra Captain Fawcett e The Jodhpur Company, un brand che si occupa di abbigliamento ispirato alla vecchia nobiltà inglese, quella che amava trascorrere i giorni nelle immense campagne inglesi, tutto questo ha dato frutto ad una Signature Series chiamata Maharajah. (La storia completa di questo brand la troverete prossimamente in #icuriosicasidicivailbaffo…) Arrivando al lato test, iniziamo dalla confezione, che si distingue totalmente da quelle classiche, infatti troviamo un pack con dei colori molto sgargianti, che riportano subito alla mente i colori della bandiera Indiana. Molto elegante e decisamente fresca come immagine. Tappo a vite, su di un barattolo metallico dal contenuto di 15 ml, completano il contenitore. Aprendo la cera, troviamo il prodotto di una colorazione. Abbastanza delicata, un giallo pastello con una consistenza decisamente morbida (rispetto ad altre sue sorelle). La profumazione è veramente spettacolare. Un misto di profumi ed aromi mi pervadono il naso, e (spoiler) durano tranquillamente 5 ore. Saltano subito fuori le note speziate, su un letto di agrumi freschi, e dopo averla scaldata, a questo mix mistico si unisce l’aroma delicato della rosa. Nella mia testa, si è formata l’immagine di una tenda, ai bordi della foresta indiana all’imbrunire. Molto rilassante come profumo, e molto indicato per la stagione calda.
Prelevo la cera con il dorso dell’unghia e inizio a modellare il baffo, andando a creare un manubrio adatto a questi giorni di mascherina. Si modella in maniera semplice, anche se mi accorgo subito che ci mettere veramente parecchio tempo per indurire, il che mi fa faticare un pò a capire che forma stavano assumendo i baffi, visto che erano -in tutti gli utilizzi- come se fossero quasi “bagnati” un pò appesantiti… Ma vediamo come sarà il risultato a fine giornata ✌🏻

Facile da stendere ed a lunga tenuta. Una combinazione non frequente in una cera da baffi.

Prendo in esame il giorno di ripresa del lavoro, che mi permette (finalmente) un test outdoor dopo la clausura! Giornata tosta, pesante dal punto di vista mentale e fisico (2 mesi sono lunghi…) in cui mi scaldo subito con una bella mattinata di pulizia igenizzante profonda (che le pulizie di Pasqua in confronto sono niente). Qui -alternando momenti con e senza maschera- sono a contatto con prodotti che si vaporizzano quindi temo per la tenuta del baffo, ma tutto sommato a mezzogiorno, il manubrio c’è, un pò ammaccato dalla maschera, ma sempre in forma. Durante la mattinata ho notato una malleabilità del baffo (del tutto asciutto) molto interessante, con un effetto quasi naturale. Good! Pranzo e si ricomincia, passando dalle pulizie al sistemare oggetti pesanti (casse) dopo averle scaricate sotto ad una bomba d’acqua tipica di giugno… Bagnato come un pulcino do una ritoccata al baffo (senza aggiungere prodotto) che era anche lui bello inzuppato. Cosa strana, sembra che con l’umidità acquisti “durezza”, cosa che verificherò prossimamente… Finito il lavoro, tocca fare il papà modello, quindi via di giochi e tirate di baffo a più non posso (è diventato il gioco preferito di mio figlio 🤣). Poi finalmente doccia 🚿.

CONCLUSIONE
Un prodotto che mi ha stupito, in tutti i sensi, perché rispetto alle altre cere di Captain Fawcett, Maharajah è diversa. Una cera talmente facile da usare che spiazza per il risultato che lascia. Inizialmente credevo che non arrivasse a sorreggere i baffi per l’intera giornata, ma con l’andare del tempo, sembra che prenda sempre più struttura. Infatti a fine giornata avevo i baffi più “solidi” di quanto non lo fossero al mattino. Durante le giornate di clausura, tendevano a essere più “unti”, ma con un pò d’aria, prendono un effetto scolpito, ma naturale, senza inchiodare il manubrio, ma rendendolo fisso, e facilmente malleabile. Profumo eccelso, forse il migliore provato tra le Captain Fawcett. Delicato, elegante e d’altri tempi.
Una cera adatta sia al neofita che all’esperto, per modellare baffi “classici”. Perde un pò con i baffi “artistici” ma proverò successivamente, in altri contesti se cambia rispetto al lockdown.
VOTAZIONE ✅ : 9 –
La consiglio anche come unica cera, perché dopo aver imparato a conoscerla, lascerà i baffi perfetti, non appesantiti e soprattutto morbidi al tatto.
P. S. si lava via con una semplicità vista raramente.

Andrea 🖋

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La profumazione è uno dei punti forti di Maharajah.
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SAPONIEDINTORNI18#

Mastro Michè Artiglio 🐅- Linea completa

Rullo di tamburi🥁 Mastro Michè è tornato a deliziare tutti noi tonsori, con l’avvento della sua nuova linea. Infatti i prodotti che andremo ad analizzare, sono destinati a diventare un vero e proprio “brand”, che porterà il nome, appunto, Mastro Michè. Il primo prodotto che è nato porta il nome di Artiglio, un nome particolare, estroso per un sapone, ma che al suo interno racchiude tutto quello che c’è da sapere su di esso.  Ho avuto l’onore, il piacere e soprattutto la fortuna di aver provato in anteprima questo prodotto (circa 20 giorni prima del lancio) e potermi fare un idea ben chiara di quello che a tutti gli effetti un sapone “per chi vuole iniziare” (ma non solo!! Anzi…) potendo prendere prodotti artigianali, a prezzo decisamente popolare. Fatta questa premessa parliamo di questa linea, e vediamo come si è comportata in questi giorni di test quotidiani 🏃 Pack semplice, con ciotola in plastica nera, sormontata da un etichetta che attira decisamente l’occhio, con questi artigli che paiono perforare lo sfondo, il logo del Maestro e il nome che da i primi indizi sul suo contenuto… AR…TIGLIO  Ebbene si, questo sapone ha come profumazione immediata al naso, il tiglio 😉 Un gioco di parole, che fa sorridere, anche perché contrappone due figure decisamente opposte, un graffio potente, con la dolcezza e delicatezza delle note floreali. Partiamo bene!Avendo fatto diverse prove, come sempre prendo ad esempio quella con cui mi sono trovato meglio, a livello di mix tra arnesi del mestiere. Il fido Italico di TGS armato con le Bolzano sono pronti a portare via una barba domenicale, di 2 giorni (purtroppo il sabato ho lavorato fin da mattina presto😅). Inizio il montaggio in ciotola, dopo aver prelevato una buona quantità di sapone, con il tasso di Rossini. Aggiungo un pò di acqua, per compensare quella che si è inghiottita il pennello, e mi concedo un montaggio lungo, per creare una schiuma densa, corposa, ma non vaporosa. Finito questo passaggio inizio a stendere la schiuma in viso. Il tiglio c’è, si sente, la fa da padrona. Questo sapone… Sa di tiglio!

Artiglio è una linea da rasatura di qualità per tutti: neofoti e navigati wetshavers.

Il sapone protegge bene il viso, e la lama scorre senza troppi inghippi, polverizzando tutto quello che trova (essendo un sapone arricchito di olio di ricino, credo che si debba a quest’ultimo questa scorrevolezza, molto gradita) . La profumazione tende ad arricchirsi di alcune note più fresche durante la seconda insaponata, che smorzano leggermente la profumazione floreale, rendendola al mio naso (in seconda passata) leggermente più secca, facendo svoltare la mia immaginazione, non più in un prato erboso con un non so che di agreste, ma in un bosco quasi collinare. Il tutto ovviamente sempre con la presenza immancabile della nota Principe di Artiglio, il tiglio appunto! Concludo con un contropelo perfetto, senza irritazioni né rossori. Con fascino e stupore, mi preparo per accogliere il suo after Shave abbinato. Delicato, come una carezza di una nonna, che la senti tutta sul volto, ma anche se la mano è pesante, avverti la dolcezza del gesto. Ecco Artiglio è così. Burbero come grafica, dolce dentro. L’ after è identico. La botta alcoolica c’è, ma non è invadente, non fa “male”, e lascia una nota di tiglio sulla pelle, che penetra, fino in profondità. Perdura e dura (scemando ovviamente) per 3 o anche 4 ore dopo l’utilizzo. Dopo qualche minuto, esce una sensazione di freschezza in viso, che come un venticello primaverile, da quella sensazione di benessere che mancava con il solo sentore di tiglio.

CONCLUSIONE

In tutto questo ho omesso una cosa veramente importante, che sposta l’ago della bilancia notevolmente: costa meno di 8 euro.  Ebbene si, un sapone che ha al suo interno poche, ma ben ricercate, materie prime (olio di cocco e olio di ricino) ma con una lavorazione, che fa la differenza durante il montaggio. Infatti in Artiglio troviamo una lavorazione tripla, il che rende il sapone estremamente raffinato, semplice da montare , ma tenendo inalterate le proprietà proprie del sapone.  Quando la lavorazione è studiata, pensata e ricercata i risultati si vedono.  Un prodotto per chi vuole avvicinarsi, che ha desiderio di provare un prodotto semplice, ma di livello, che vuole capire cosa vuol dire una lavorazione artigianale, bene questo è per voi! Un prodotto per aiutare chi inizia, rendendo la fase più complicata (il montaggio) una cosa semplice. Un sapone per far innamorare chi si affaccia a questo mondo, rendendo questo rito un piacere, con profumi inusuali per prodotti di questa fascia prezzo.  Spero che sia il primo di una lunga serie, che le profumazioni aumentino, ma che rimanga inalterata la lavorazione, che in Artiglio… Fa la differenza. Materie prime, semplici e lavorazione molto ricercata. Questo è l’inizio di questo “nuovo brand” targato Michele Peyrot!  Prodotto da avere? Secondo me si, diciamo che trovo possa essere un ottima alternativa a prodotti da banco, senza doversi svenare per provare un prodotto artigianale. Un prodotto Rock a prezzo Pop 😉

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria*) : ⭐⭐⭐⭐

PACK : ⭐⭐⭐

PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐Soggettiva

SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐⭐

* Prodotto nella categoria entry level.

Andrea🖋

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Semplice, con ingredienti di quaità ed una lavorazione artigianale, Artiglio può aspirare ad un vasta diffusione.
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SAPONIEDINTORNI#17

Epsilon French Connection 🇪🇸✈🇫🇷

Un mix culturale, che suona un pò strano, nonostante la vicinanza geografica, è quello che analizziamo oggi. Infatti il brand spagnolo Epsilon si è alleato con i laboratori Lelegard (dove viene prodotto Le Pere Lucien) per dar vita a un prodotto… Singolare! Andiamo a vedere cosa ne è uscito fuori!Partendo dal pack, che un pò come tutti i prodotti Epsilon, non spicca per estro e creatività, ma si concentra molto sulla sostanza, troviamo infatti un vasetto in alluminio, con sopra il nome del Brand, la scritta French Connection e un disegno stilizzato di una ciotola con pennello. Il tutto è circondato da un sottile cerchio, diviso in 3 colori, che richiamano la bandiera Francese🇫🇷. Per il mio personale gusto estetico, si sarebbe potuto fare meglio, ma passiamo alle cose importanti: il contenuto! Pasta morbida, di un colore bianco. Ecco come si presenta il sapone appena aperto. Ho usato nelle varie prove, diversi ciuffi, ma sicuramente il risultato migliore è uscito con il tasso. Prelevo abbastanza sapone e inizio a fare il montaggio in ciotola, aggiungendo parecchia acqua, che sembra non bastare mai. Ottenuta una schiuma abbastanza densa (sembrava sempre una schiuma più adatta a un ML che a un DE) procedo a insaponare il volto. La protezione mi sembra un pò blanda rispetto a saponi simili, ma la prova sul campo sancirà che ha ragione tra me e i miei “istinti” 😉 Insieme al fido Italico CC armato di Personna, iniziò l’avventura. La lama scivola molto bene sul volto, senza intoppi, lasciando in prima passata una pelle ben idratata. Vado veloce in contropelo, dove inizio a sentire che la crema inizia a seccare un pò, ma concludo ancora la passata senza dover aggiungere acqua. Per il traverso, invece bisogna fare rifornimento di liquido, il sapone residuo nella ciotola sta seccando velocemente.

La spagnola Epsilon si è rivolta al francese Père Lucien per produrre questo sapone da barba.

Un fatto strano, visto che la crema è stata fin da subito molto idratata, ma probabilmente è proprio il prodotto che tende a seccare leggermente. Durante la sbarbata ho sentito delle note di pulito, leggermente “moderne”, che mi hanno sempre accompagnato, in maniera delicata, durante tutto il rito. Al termine della rasatura, ho una pelle (cosa che mi sembra assurda, ma è così) idratata, leggermente unta, non irritata e con un elasticità discreta. All’interno di questo sapone è contenuto il burro di Karité, e credo che si debba proprio a lui il risultato -inaspettato- finale.

CONCLUSIONE
Che dire, un sapone che mi ha dato una sensazione strana, quasi come se fossi finito per un attimo in “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Una schiuma che non mi ha mai convito (anche con Synth e con Maiale) ma che ogni volta, anche usando setup più aggressivo, alla fine avevo una pelle vellutata e senza la minima irritazione. La profumazione mi ha lasciato un pò perplesso, in quanto l’ho trovata molto “elementare” ma ovviamente lascia spazio all’utilizzo di diversi after, non avendo il suo. Un sapone che non ha mai prodotto una schiuma densa, come piace a me, ma tendeva sempre a essere un pò morbida, quasi come quando si vuole fare una schiuma più scorrevole per utilizzare un ML. Dal nome, mi sarei aspettato molto di più. Vedendo gli after che produce la casa spagnola, forse proseguire lo stesso filo sarebbe stato meglio…

Non è male, ma per la fascia prezzo in cui si trova, volevo decisamente di più, e poi avendo la produzione nei laboratori di LPL, mi aspettavo qualcosa di più similare alla ditta francofona. Un prodotto che è molto fine a se stesso, che trovo francamente un pò inutile da avere in scuderia, per una ditta che ha fatto Bingo con i suoi After Shave,  che sono al contrario, diventati dei veri e propri must have…
VOTAZIONE
GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐
PACK : ⭐
PROFUMAZIONE : ⭐Soggettiva
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐

Andrea🖋

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Pur non producendo una schiuma esplosiva nel montaggio, French Connection ha buone doti protettive.
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SAPONIEDINTORNI#16

75° anniversario TFS 🌱🌸(set completo)
Rullino i tamburi, suonino le trombe, è arrivato un sapone per celebrare i 75 anni della fondazione di TFS! Con uno slogan molto fiabesco, che recita “… Il sapone che non c’era!” andiamo insieme a scoprire questa Gemma, che va ad adornare ancora di più, la corona della Regina dei Saponi, la mitica Paola Barile. Si, una vera e propria Gemma, che nel giro di pochissimi giorni (nel mio caso e spero anche nel vostro) ha letteralmente stravolto la mia idea di sapone vegetale. Ma come? Ma perché? Domande lecite, che meritano e devono avere una risposta concreta. Andiamo a vedere se effettivamente questo sapone ha portato con se delle novità… 🙊 Premetto che ho provato questo sapone per 7 giorni di fila, cambiando solo pennello e rasoio, vi annuncio già, che è un sapone complesso e che merita davvero di essere provato più volte per goderne a pieno dei suoi benefici e varie sfaccettature. Detto ciò, partiamo dal pack, in plastica dal contenuto di 150 ml. di prodotto, con tappo a vite, con sopra impresso il dragone 🐉 simbolo della casa torinese e, in uno scudo, il numero 75 in giallo. Semplice e accattivante, con un immagine forte (il drago) messa però in chiave elegante, essendo quasi un tono su tono con lo sfondo nero. Aprendo la confezione, iniziamo le montagne russe olfattive. Avete presente quando un profumo vi porta in un determinato momento, e vi lascia li, senza capire effettivamente quale connessione ci sia stata tra le due cose? Ecco, la prima impressione è stata quella. Un viaggio emozionale, che è stato solo il preambolo di quello che avrei sentito dopo. Un mix floreale, ma molto strano è complesso, non facilmente intuibile a prima snasata, anzi, io per collegare i profumi presenti nel sapone e cosa effettivamente fossero, ci ho messo quasi 5 giorni. Un connubio piacevole, fresco e armonioso, un bel mix di profumazioni che hanno un nonsochè di femminile, di sensuale. Il sapone ha una pasta semi morbida, che permette di fare un bel prelievo direttamente dalla ciotola. 

Sapone da barba con 3 burri vegetali e l'estratto di Hamamelis. TFS ha festeggiato a dovere i 75 anni di attività

Prelevato con pochi giri, inizio il montaggio vero e proprio in ciotola, armato di Rossini in Tasso, inizio a far “salire” il sapone. Nel giro di neanche 30 secondi ho già creato una schiuma lucida, e corposa che trasmette delle profumazioni più definite e marcate rispetto a quello che avevo percepito all’olfatto. Diciamo che prende una forma (al naso) un pò più semplice da interpretare. Infatti escono fuori, al mio naso, le due note predominanti, e poi più continuative, che sono il ciclamino e la viola. Un elegante connubio di due fiori molto delicati che mi hanno dato una sensazione di pace, di relax assoluto. Continuando a spalmare il sapone sul volto mi continua ad uscire un aroma che non riesco a inquadrare, qualcosa di dolce, zuccherino quasi un fruttato, che dona quel qualcosa di goloso in viso… Ma lo scopriremo insieme tra poco😉Il rasoio (in questo caso Razorock Mentor con Gillette 7 O’clock) scorre bene, senza intoppi, e risultando delicatissimo su barba quotidiana, grazie a questo strato di sapone che sembra quasi della crema al burro, quella per i dolci. La protezione è altissima, e la densità di questo soap è qualcosa di veramente eccezionale (ricordiamo che parliamo di un vegetale) e tutto questo è dovuto sicuramente alla maestria di TFS a inserire per la prima volta dei burri (vegetali) all’interno di un sapone. Infatti troviamo il burro di Mango, che svolge l’azione di rigenerare lo strato lipidico dei tessuti, quindi a creare una sorta di barriera grassa che protegge a dovere la pelle e insieme a questo troviamo anche il burro di Cupuachu. Ecco detto così sembra nulla, ma questo burro, che si ricava da un frutto amazzonico, un parente del cacao, che viene anche chiamato “il frutto degli dei”, ha innumerevoli proprietà, tra cui quelle di tonificare, lenire, rinfrescare, nutrire e ammorbidire la nostra pelle! Tutto concentrato in un unico burro! Fantastico.
Tornando al profumo che non riuscivo a trovare, ho scoperto essere (almeno per il mio naso) il profumo del Cupuachu – o almeno credo-! Infatti il suo aroma e un mix inebriante di ananas, banana e cacao. Questo insieme a qualche nota di patchuli, genera nel mio naso qualcosa di veramente ottimo e che è stato veramente complesso da inquadrare. La profumazione perdura per tutta la sbarbata, facendosi apprezzare ad ogni insaponata con un accoppiata di profumi sempre nuovi!Alla fine mi trovo a fine PT2 🔜 sbarbata con una pelle vista veramente poche volte così pulita, quasi come quella di un neonato, con una morbidezza strana, ma molto piacevole, quasi come se fosse leggermente imburrata, lasciando una sensazione di fiabesco in viso. A questo punto è giunto il momento del tonico Whitc hazel, un fluido cicatrizzante (usato spesso anche nell’omeopatia come rimedio per ustioni, irritazioni cutanee, punture etc.) che deriva dalla pianta di Hamamelis, e serve per “chiudere” tutte le disavventure avute con la rasatura, facendo tornare la pelle perfettamente integra. Nel mio caso l’ho usato solo per curiosità, perché problemi con un sapone del genere (che contiene anche al suo interno qualche goccia di estratto di Hamamelis) è quasi impossibile avere problemi di taglietti o red points! Questo fluido è senza profumo, ottimo per lasciare spazio all‘ After Shave in abbinata, che come il sapone, genera un mix di profumi sensuale, dolce e molto fresco. Infatti al naso escono le note floreali del ciclamino, con una base molto forte (a differenza del sapone) di patchuli, il tutto accompagnato da qualche nota, che si percepisce in maniera flebile ed elegante, di legni, qualcosa di caldo, di confortevole che chiude ottimamente il cerchio olfattivo. La botta alcoolica io non l’ho quasi mai percepita (c’è ovviamente, ma è quasi un frizzare) sicuramente grazie all’effetto del tonico usato in precedenza. Durante la giornata (finalmente!) il profumo dell’ after c’è è si sente, si percepiscono ancora delle sfumature di ciclamino e patchuli, che mutano leggermente dal floreale al quasi legnoso (dopo circa 5 ore).

CONCLUSIONE
Il sapone che non c’era… Si, adesso c’è finalmente un sapone ai burri, ma totalmente vegetale! Una bella novità, e devo dire che era quella novità che serviva per compensare il mercato Italiano. Finalmente ci sono più eccellenze che possono dire la loro, e fare “la voce grossa” ovunque! Burri accuratamente selezionati, cercati in chissà quale luogo del pianeta, ma che insieme hanno dato un anima vera a un sapone. Un prodotto che ha tutto quello che uno cerca, protezione, grassezza, persistenza, benefici nel post shave… Un sapone che farà parlare di se per la sua lavorazione, che fa parlare già adesso di se per la diversità dei prodotti che ci sono sul mercato, che finalmente crea un modello da seguire e da replicare. Ideale per le stazioni più calde, ma grazie allo strato di “grasso” che si crea in montaggio, anche in inverno potrebbe essere apprezzato. Un compleanno con i fiocchi. Se è vero che il vino buono, più invecchia è più migliora, TFS ti aspetto per l’80°😉 P. S. La profumazione, è un qualcosa che, ovviamente per me, ha dato l’impressione di averla scelta io. Un mix di profumi, che mi ha veramente stupito, perché sembravano tutte le profumazioni dei miei soap preferiti, messe dentro a uno solo. Questo per me vale il massimo in fatto di “votazione” 😉
VOTAZIONE
GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐⭐⭐1/2
PACK : ⭐⭐⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐⭐⭐ Soggettiva
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐⭐

Andrea🖋

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In 75esimo anniversario sapone e dopobarba sono accompagnati dall'inedita acqua di Hamamelis.
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SAPONIEDINTORNI#15

Fine Accoutrements – Snake Bite 🥶🐍

Uno dei saponi simbolo dell’estate, considerato uno dei più freddi in circolazione, capace di portare il polo Nord in viso per il tempo di una sbarbata, parliamo oggi del Fine (azienda americana produttrice di diversi prodotti per noi tonsori) Snake Bite🐍.  Morso del serpente, questo il nome per noi amanti della lingua italiana, un nome che incute subito un certo timore, un sapone glaciale che (proprio come il suo nome) “paralizza” il volto come farebbe il veleno di un Serpente a sonagli. Aspettative che, qualsiasi tonsore, può provare direttamente sulla propria pelle e rimanere stupito da quello che sentirà. Partiamo dal pack, scatola nera con etichetta ocra attaccata sopra al tappo, riportate il logo aziendale, un Serpente🐍 intento a mordere e il nome del prodotto subito al di sotto. Elegante e vintage, molto tradizionale e con pochi fronzoli, ma fa subito capire a cosa si è di fronte.  Il contenuto (con tanto di Serpente inciso nel sapone) è di 100 gr. di un sapone solido, che però non deve spaventare (visto che non sempre con i saponi solidi si ha feeling immediato) perché una volta iniziato a prelevare, è come se lo sia stesse usando da sempre. Durante la fase di prelievo una botta di mentolo esce fuori, e risveglia immediatamente anche il naso più assopito. Cristalli di mentolo e sapone tripla mescola con tallow, si inglobano nel pennello (razorock Barrel) pronti a scatenarsi direttamente in viso. Inizio il montaggio in FL (proprio per gustarmi al 100% la botta di gelo) e nel giro di pochi minuti ho una coltre di freddo in volto, mascherata da uno strato denso e molto corposo di sapone da barba. Wow. Nelle giornate estive questo prodotto fa veramente godere. Una sensazione bella, veramente piacevole, perché si ha una sensazione che è molto particolare (almeno per me) : il tallow, che normalmente io associo a saponi più caldi, diventa non una coperta calda e confortevole, ma bensì una lastra di ghiaccio (per la scorrevolezza che dona) per far danzare il rasoio. Un elemento per me associato al caldo che viene assorbito dal gelo del mentolo (in quantità veramente alte). Bello bello bello.

Per i tonsori amanti delle sensazioni estreme Snake Bite è un "must have"

Il rasoio (German 37) vola, in totale sicurezza grazie alla protezione molto alta donata dal sego, e man mano che tolgo lo strato di sapone dal volto, ecco che inizia a ri spuntare fuori (di prepotenza) il gelo, lasciando uno strato di inverno sul volto, connubiando una grassezza della pelle abbastanza buona. Diciamo che sul mio viso, il post shave è stato alternato, cioè in alcuni giorni sentivo la pelle ben ingrassata, fredda, e molto morbida, mentre in altre situazioni, perdevo un pò la grassezza, trovandomi la pelle molto fredda, ma quasi “secca”. Mi è successo l’ultimo passaggio, con i pennelli in tasso, e credo che sia dovuto al fatto che mangiando più acqua e inglobando più sapone, non riuscivano a rilasciare tutto il sego necessario per il post shave che cercavo.  Per concludere la sbarbata in maniera “folle” per i più temerari consiglio l’after in abbinata… A vostro rischio e pericolo ⚠ Per chi invece (come il sottoscritto) non è un temerario, consiglio di abbinare un after un pò meno “da galera”… Io mi sono orientato sempre tra l’ Epsilon Blu e il Furbo Blu, trovando un refrigerio giusto (per i miei gusti) che mitigava leggermente i cristalli di mentolo dello Snake Bite. Tra i 2 mi sono trovato meglio con Furbo, essendo anche lui carico di mentolo, ma con qualche sfumatura di profumazione un pò più vintage. Con Epsilon invece ho trovato quella freschezza quasi serale, meno mentolato e con alcuni sentori di liquirizia, che si sposano molto bene con il Morso del Serpente, rendendolo un pò più mansueto 😉

CONCLUSIONI

Un sapone che in estate non è consigliato, ma è un dovere morale averlo. Anche a chi non è fanatico dei mentolati (io in primis) lo apprezzerà per 2 semplici motivi: il primo è sicuramente la sensazione di freddo e benessere che porta con se, con 30 o più gradi fuori, avere dello Snake Bite in faccia, fa sembrare tutto più facile. In secondo luogo è l’abbinata tra sego (che fa volare il rasoio, ma proteggendo la pelle) e freddo. Un mix che ho trovato veramente interessante, una cosa che (tra i saponi da me provati) non avevo ancora trovato. Comfort e fresco insieme, normalmente o è molto grasso, oppure molto freddo, insieme la cosa è goduriosa. Peccato per i risultati in post shave che ho riscontrato (sulla mia pelle) con il tasso, fossero stati tutti come io sintetico avrei fatto altre scelte… Ma anche con questo piccolo disguido (se lo avete riscontrato anche voi fatemelo sapere) questo sapone in estate, è un vero Must Have! Un prodotto che chi ama il freddo apprezzerà, e non sarà solo ghiaccio, ma anche protezione ✌🏻

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐⭐

PACK : ⭐⭐

PROFUMAZIONE : ⭐⭐ (Soggettiva)

SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐

PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐

Andrea🖋

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Gelido, ma ad alta proteizione, Snake Bite è un sapone tallowato a tripla lavorazione.
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SAPONIEDINTORNI#14

Officina Artigiana Milano 🗜🔧🔨
Oggi non parliamo di un semplice sapone, neanche di un prodotto per farsi la barba, oggi parliamo di un insieme di elementi fusi insieme, che sono un amalgamato di benessere. Oggi parliamo di un sapone che ha ridefinito i canoni della saponificazione, rendendo un gesto quotidiano, un viaggio di sola andata verso una SPA, spingendosi ben oltre a quello che (per ora) era il top della rasatura italiana. Una premessa che, sinceramente avessi letto qualche tempo fa, avrei deriso e probabilmente snobbato. Ma oggi non, sono io a fare una premessa con i fiocchi perché siamo di fronte a una nuova eccellenza italiana. Officina Artigiana Milano (che da ora abbrevierò OAM) ha sfornato un sapone che unisce al suo interno esattamente 5 olii del benessere, che sono Argan, Ricino, Mandorle Dolci, Vinaccioli e Jojoba, e riuscendo a farli lavorare in sincro, per ottenere durante la sbarbata, il massimo da ognuno di essi. Andiamo ad analizzare e vedere come si è comportato in questi primi 10 giorni di barba quotidiana insieme ad OAM😉 Innanzitutto ci troviamo di fronte a una confezione elegante, raffinata e robusta, in vetro, con tappo a vite e dal contenuto di 150 ml. Il barattolo è veramente grosso, capiente e molto comodo per effettuare la presa di sapone direttamente in ciotola. Aprendo il barattolo, troviamo una sorta di fiore, a 5 petali, che indica la presenza, per l’appunto, di  questi 5 olii del benessere. Il sapone ha una consistenza semi morbida, ed ha un colore tendente al marrone. In questi 10 giorni ho alternato in pò di tutto, rasoi DE, shavette, pennelli vari, dal synth al cavallo, perché le aspettative su questo prodotto erano alte, quasi miracolose e quindi l’ho messo alla prova in tutte le condizioni da me fruibili. Mi ha stupito sempre. Senza mezzi termini. Prendo ad esempio la sbarbata più aggressiva che ho fatto, sempre su barba di 1 giorno: Shibumi armato Feather. Solo a scriverlo mi verrebbe da accendere un cero per la grazia che mi è stata fatta nel essere qua a raccontarlo😅🤣 Ho una katana in mano, barba cortissima e ovviamente molto dura. Pennello in tasso e via a insaponare. Vado in FL (che normalmente non prediligo ma quel giorno andava così) e dopo 5 minuti di insaponata, ho un denso strato di schiuma, morbida e quasi a stucco sulla faccia. È un sapone che non produce una schiuma vaporosa, mai, ma produce uno strato di protezione sempre, non grassa, ma molto lubrificante.

Miracoloso. L'aggettivo non sembra esagerato per descrivere il sapone da barba di Officina Artigiana Milano

Lo shibumi come un falcetto porta via tutto, ma incredibilmente, la pelle sottostante è perfettamente morbida, senza irritazione e soprattutto di una lucentezza che non mi aspettavo. I profumi che si percepiscono durante tutta la barba sono (come la confezione stessa) molto eleganti e raffinati, e chiedono (almeno nel mio caso) 3 sbarbate per far uscire il quadro completo. Nelle prime volte le note predominanti erano lo zafferano e il pepe nero, un connubio quasi culinario, ma che sulla pelle è veramente fine. Dopo 3 barbe ho finalmente trovato le note legnose che venivano indicate, in particolare ci ho sentito molto la betulla (ne ho 3 sotto casa😅) che con quel suo profumo quasi dolce, insieme a dei sentori quasi “affumicati” (credo che sia l’orzo tostato che viene messo nella piramide olfattiva) spezza e lega allo stesso tempo le note pungenti e delicate del pepe e zafferano. Un mix piacevole, che -sempre per me- forse è più indicato per i periodi freddi (diciamo da ottobre a marzo) rispetto ai mesi caldi o tiepidi. Tornando alla nostra sbarbata, procedo con il contropelo, dopo una seconda insaponatura generosa, e una piccola presa di acqua (il tasso come sempre beve come un cammello 🐪), ma anche qua, niente. Perfetto. Protettivo. Rassicurante. Mi ha veramente stupito. Ma in questo set, forse la parte più goduriosa e duratura, la fa sicuramente l‘after shave. Su una pelle morbida e decisamente __PT. 2 🔜 “rivitalizzata” dal sapone usato, il dopobarba va a fare un effetto frizzante, che sembra quasi l’ultimo idromassaggio nella nostra SPA/sbarbata. Una profumazione intensa, penetrante e per me molto sensuale. Un mix di legno (betulla) un sentore di tostato, che al mio naso da l’idea del seme di Popcorn appena sta iniziando ad aprirsi, che si fonde con delle note dolciastre di zafferano. Mi ha portato subito alla mente una cena formale, di un uomo elegante, vestito con camicia bianca e blazer blu, appoggiato su dei chinos bianchi, intento a chiacchiarare su una terrazza vista giardino. Elegante, raffinato e decisamente stupefacente la sensazione in viso. Infatti se già a fine barba avevo una pelle morbida e lucida, qua l’azione dell’alcol che evaporando lascia quella patina sottile, viene amplificata. Un post shave di rara bellezza. Persistenza? Be sulla mia pelle dura tranquillamente 8 ore, ovviamente scemando pian piano, ma sempre presente. Questa è la ciliegina sulla torta.

CONCLUSIONE
Gli olii del benessere, ci sono e si percepiscono veramente tutti, lasciano una pelle morbida, particolarmente elastica, e con una specie di film protettivo che la rende unta, ma non ingrassata, quasi come se ci fosse applicata della crema solare al mare. Ecco quella sensazione di benessere e protezione che non avevo mai provato sul mio volto. Questo mix di effetti è sicuramente dovuto alle proprietà degli olii al suo interno, infatti ognuno di questi olii contribuisce al risultato finale. L’olio di mandorle e quello di ricino, tra le altre, hanno proprietà emolienti, l’olio di Jojoba idrata e lenisce la pelle, l’olio di Argan (uno degli olii più preziosi in commercio) è ricco di vitamine e aiuta a mantenere la pelle elastica, mentre l’olio di vinaccioli, con le sue proprietà seboregolatrici, aiuta a mantenere un livello di grassezza della pelle nella norma, e inoltre serve anche a tonificare. Questi benefici non si possono vedere tutti insieme alla prima volta, ma assicuro che, usandolo quotidianamente, si hanno dei risultati tangibili e per forza riconducibili alle materie prime selezionate con cura. Un set che (a differenza di come se ne è parlato) io non ho trovato grasso, ma bensì unto, cioè non avevo la sensazione (come con alcuni tallowati) di avere una pelle ingrassata, ma bensì nutrita, lucida e decisamente unta appunto, con quello strato di film protettivo che di per sé, sarebbe bastato alla pelle senza l’ausilio del dopobarba. Gli olii, successivamente, si assorbono bene nella pelle e non lasciano uno strato spesso e grasso sull’epidermide (come invece capita con le compagini tallowate) lasciando così spazio alla creazione di un ,nuovo strato protettivo, più definitivo e tangibile, che viene dato dall’after shave. Un prodotto studiato nei minimi dettagli, passo dopo passo, per essere un continuo e duraturo viaggio in una rilassante SPA, durante tutto il giorno. I due micro nei (se si possono chiamare così) gli ho trovati nella profumazione, come detto prima -per me- non è un all season ma più stagionale, e il pack (grafica) che avrei reso ancora più minimalista, senza il logo, solo con le scritte, che personalmente avrebbe creato (forse) un immagine ancora più elegante ed esclusiva 😌

VOTAZIONE
GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐⭐⭐1/2
PACK : ⭐⭐⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐⭐(Soggettiva)
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐⭐

Andrea🖋

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Usato regolarmente, il sapone da barba Officina Artigiana produce dei risultati tangibili sulla pelle.
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SAPONIEDINTORNI#13

TOBS Grapefruit (Pompelmo) 🍊
TOBS -Taylor Of old Bond Street- è un celebre e affermatissimo brand Britannico, che si occupa di noi tonsori con prodotti veramente lussuosi, che si collocano di diritto nell’Olimpo pogonotomistico. Infatti, con la sua immagine British, elegante, semplice e raffinata propone una gamma di prodotti pronta a soddisfare tutti i gusti, anche quelli dei tonsori più ostinati. Andiamo ad analizzare quella che per me è una vera pietra miliare per il tonsore in estate, la linea Grapefruit (ovvero al pompelmo). Si presenta come tutte le linee di questa gamma, in un contenitore di plastica dal contenuto di 150 ml, con una forma “a tazza” e con il tappo a vite. Una cosa interessante del tappo, è che sono presenti delle scanalature sul bordo, che permettono a chi, come me, espone i saponi “di taglio” di non scivolare via. Semplice, ma molto utile. Tappo che presenta ancora, sulla sommità, l’etichetta plastificata, con logo aziendale, dicitura completa dell’acronimo, e rappresentazione grafica della profumazione che c’è all’interno, tutto fatto con un colore solo, che si avvicini il più possibile al colore dell’elemento usato (pompelmo=arancione, sandalwood=marrone, Rosa=rosa etc…) Durante l’atto pratico, posso dire con sincerità che l’ho provata con tutti i pennelli in mio possesso, perché volevo trovarne uno che avesse difficoltà… Niente da fare. Si preleva con estrema facilità, come fosse una crema, e con 5 giri di pennello (qualsiasi esso sia) si ha una quantità di sapone, che basterebbe per fare 2 barbe complete. Nel mio caso con il sintetico, è dove ho trovato veramente l’estasi. Una schiuma densa e corposa, profumata al massimo, con una compattezza della schiuma a livello veramente alto. È un sapone che, a mio avviso, può essere veramente adatto a tutti, infatti anche aggiungendo parecchia acqua rispetto al solito, la incorpora e la trasforma in protezione aggiuntiva.

Grapefruit di Tobs è un pilastro del wetshaving. Difficile trovare anche un minimo difetto!

Adatto a chi deve capire come funziona il “metodo”, ma anche a chi sceglie TOBS come sapone quotidiano e non ha il tempo di calcolare ogni singola goccia che aggiunge. Veramente interessante! Barba di un giorno come oramai è consuetudine, e insieme al German 37,armato Euromax inizio l’avventura. Il rasoio viaggia, eccome se viaggia, senza paura, ma ad ogni passata la pelle sembra che non abbia neanche visto la lametta. Protezione molto buona. La profumazione è esattamente quella che uno si aspetterebbe da un sapone al pompelmo. Sa di pompelmo è basta! Due solite passate, e alla fine del contropelo ho una pelle veramente molto profumata e morbida. La profumazione è veramente qualcosa di speciale, molto penetrante e intensa, forse fin troppo per il mio naso, tanto che mi sarebbe piaciuto avere un minimo di contrasto o accostamento in più, per smorzare un pò il quadro olfattivo. Sinceramente dopo una settimana di prova continua, sicuramente prima di sbarbarmi si nuovo con TOBS Grapefruit, passerà qualche giorno😅

CONCLUSIONE
Un brand che chiunque dovrebbe avere nel suo arsenale. Profumazioni infinite, prezzo accessibile, elegante, ma soprattutto semplicissimo da adoperare, con risultati eccelsi. Un sapone che a mio avviso ha un solo ed unico difetto (che è molto personale) la profumazione “unica”. Mentre con altri saponi, di brand qualsiasi, si ha quasi sempre un valzer di profumi, qui si ha quello che si presenta. Pompelmo è pompelmo, menta è menta è così via. Diciamo che (almeno per me) cessa un pò quel divertimento di indovinare quello che c’è dentro, apprezzare e scoprire magari lievi sentori che fanno da sfondo all’aroma principale. Per il resto, anche senza avere al suo interno materie prime “pregiate” o “ricercate” siamo di fronte a un sapone che, come un contadino, semina senza parlare tanto, e raccoglie i suoi frutti senza vantarsi, ma raccogliendo tantissimo. Ecco per me TOBS è così. Semplicità, resa e garanzia.

VOTAZIONE
GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐⭐1/2
PACK : ⭐⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐ (Soggettiva)
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐

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I saponi da barba Taylor of Old Bond Street presentano uno deimigliori rapporti qualità prezzo sul mercato.
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20° #StressTest – Capitan Fawcett The Chap – Debonair

Un altro piccolo traguardo raggiunto, il nostro 20esimo appuntamento insieme per un nuovo #stresstest sulle cere da baffi.  Quello odierno più che un test, sarà un racconto, un analisi di prodotto, in quanto fare un test di tenuta su una cera, stando chiusi in casa per la quarantena, non ha granché senso. Ma la voglia di provare ed usare prodotti nuovi, quella non si ferma mai!  Detto ciò, andiamo ad analizzare questo nuovissimo prodotto (l’ultimo nato in casa del Capitano) la cera The Chap Debonair.  Innanzitutto partiamo dalla grafica, diversa dal solito, perché si tinge di rosso, un rosso fuoco molto accattivante, con il logo del produttore stampato in nero. Girando la confezione (classico vasetto in alluminio da 15 gr.) troviamo stampato in nero il logo di The Chap, con dettagli in rosso, e lista ingredienti subito sotto al viso.  Ma alla fine cos’è The Chap? Perché fare una linea signature con una cera da baffi?  Vi dico tutto io, non preoccupatevi.  The Chap è un giornale inglese, che tratta argomenti maschili, e cerca di trasmettere attraverso le sue pagine (scritte in maniera quasi irriverente) il messaggio di “tornare” ad essere dei gentiluomini, un pò dandy, con maniere e modi d’altri tempi, ma proiettati nel XXI secolo. Ecco dei dandy, ma moderni. Tra i modi di essere del perfetto gentiluomo, secondo il The Chap, c’è il portare i baffi e fumare la pipa, ecco il motivo per cui il logo del giornale e il prodotto di Capitan Fawcett, trovano una ragione di esistere, o meglio coesistere.  Spiegato il perché di tutto questo, passiamo a parlare del prodotto in se: una cera a base naturale (cera flava) ma con alcuni elementi sintetici che servono a dare corpo e malleabilità alla cera stessa. Una profumazione molto particolare, che a me ha ricordato il legno bruciato di una vecchia pipa, misto a un sentore, tipo di carta dei libri nuovi, un mix intrigante e molto signorile (dalla ditta menzionano come profumazioni anche delle note di tabacco e pelle, che io personalmente non ho captato). 

Civa il Baffo è tra le personalità baffute scelte dal giornale The Chap che ha collaborato alla creazione di Debonair

La cera lavora in maniera ottima, si stende bene, e non lascia residui, facile da modellare tra le dita e molto (forse fin troppo) morbida durante il prelievo.  Sistemando il baffo come fatto in #unbaffoaldi giorno 6 (vedi post) ho avuto un riscontro, a livello di tenuta, ottimo per quanto riguarda la forma delle punte, mentre per i peli sopra alla bocca (zona più soggetta a bevande e calore dell aria dal naso) mi ha un pò deluso, dato che ha tenuto in posa perfetta per “sole” 5 ore, cosa che con altre cere del capitano, non succedeva affatto, considerato che sono chiuso in casa e non faccio grandi sforzi…Come si suol dire, trovare il pelo in un uovo. N. B. Nei giorni normali di “classica” quarantena, si è comportata bene, ma sono curioso di un vero test… Che arriverà 😉

CONCLUSIONE

Cera ottima come profumo e come idea per la creazione. Pack molto accattivante e decisamente in linea con il pensiero del The Chap, una cera baffi per un dandy moderno.  Composizione che (come tutte le cere della linea Signature) è un mix tra naturale e sintetico, ma alla fine, avendo un ottima resa sul campo, non gli si può contestare nulla. Come abbiamo visto in altri test, le Capitan Fawcett quando sono troppo naturali, tendono a perdere un pò di resistenza (almeno nel mio caso) in tempi più brevi rispetto alle sorelle. Profumo ottimo, molto particolare e decisamente (aggiungo anche finalmente) diverso rispetto a quelli che si trova in giro. Un mix ottimo in tutte le stagioni, ottimo per gli amanti del fumo lento e dei bei tempi passati. 

VOTAZIONE : 8 1/2 (in quarantena) 

Ottimo prodotto, bell’idea, bel design. Una votazione non alta per il discorso della tenuta nella parte centrale, e per una (a mio avviso) troppa morbidezza del prodotto in fase di prelievo, alla quale non sono (e non voglio) abituarmi con i loro prodotti. Da avere? Per me si, ottima per chi inizia (per quello appena detto della morbidezza) ma utilizzabile anche da chi cerca styling e tenuta in posizioni più estreme. Il Capitano ha fatto centro, ma torneremo a parlare di questo prodotto appena si potrà testate in maniera corretta! 

Andrea🖊

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Debonair ha un profumo di tabacco da pipa molto signorile
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SAPONIEDINTORNI#12

Razorock Dead Sea 💀🌊 – Linea Completa

Da molti viene considerato la punta di diamante del brand Italo Canadese. Un set che promette di regalare emozioni, benessere e un turbinio di profumazioni che mixate insieme fanno veramente viaggiare. Sarà tutto vero? Vediamo come si è comportato con me😉 Partiamo dal pack, che sicuramente cambia parecchio rispetto ai fratelli in collezione. Infatti si presenta in un elegante e massiccio vaso di vetro, dal contenuto di 250 ml. Un bel quantitativo, che subito mi fa pensare nella sicurezza dell’azienda sul grado di piacere che si immaginavano dal grande pubblico. Tappo a vite, con sopra un’etichetta raffigurante le spiagge del Mar Morto, e sul lato del barattolo un’altra etichetta che indica il nome, ben evidenziato, con i profumi che (mi auguro) dovrebbero accompagnarmi in fase di sbarbata.  Premetto che ho usato questo set per una settimana, in rasatura quotidiana, e poi ho fatto altri test, su barba di 3 giorni. Detto questo, prendo ad esempio la sbarbata per me più piacevole, in cui, su barba quotidiana, mi sono presentato alla griglia di partenza con : Yaqi Helmet armato di Gillette Rubie, e il fido Razorock Plissoft 400. Pronti… Via! Prelevo il sapone in ciotola, con una 10ina di giri, e già dal prelievo inizio a percepire delle note agrumate, molto fresche e piacevoli. Durante il montaggio in viso, trovo che si abbia un esplosione di profumi, che passano dall’ agrumato all’erbaceo in maniera netta, per poi rincorrersi e mixarsi. Una schiuma molto molto densa si forma in viso, molto grassa, che ha bisogno di parecchie prese d’acqua per uscire fuori. Infatti all’interno di Dead Sea, troviamo 2 elementi che fanno si, che si compia quanto scritto precedentemente: la lanolina (grasso ricavato dal pelo della pecora) e, ovviamente, il sale del Mar Morto. Quest’ultimo come tutti i sali, ha numerose proprietà cosmetiche, ma, in particolare, questo ha effetti benefici per tutti i rossori della pelle, previene il prurito (utile anche in cure contro la psoriasi) regolarizza la produzione di sebo e dona morbidezza ed elasticità alla pelle. Detto questo, abbiamo tutte le carte in regola, per essere di fronte ad un’eccellenza di sapone.

The Dead Sea è confezionato in un massiccio vaso di vetro

Tornando alla rasatura, completato il montaggio, parto con il rasoio a fare il pelo. Lo Yaqi scorre come una Ferrari, facendo cantare la lama sulla pelle, che però, grazie alla protezione del sapone, non sente quasi la lama passare (dico quasi perché il rasoio in mani “poco esperte” non perdona nulla). La profumazione è invariata rispetto a quella del montaggio, sento sempre il limone, delle note delicate di rosmarino e (per la prima volta in un sapone) la Cannabis. Tra l’altro è un altro olio utilizzato in Dead Sea quello di Canapa, con proprietà molto interessanti (ne parlo meglio in #SAPONIEDONTORNI TFS Stupefacente). In seconda passata aggiungo altra acqua al sapone, per ravvivarlo, visto che la concentrazione di sale all’interno, tende a mangiare abbastanza acqua. Contropelo che necessità di molta protezione, perché l’ helmet non scherza, ma il sapone risponde più che presente. Densità e protezione sono la sue armi vincenti. Nessun passaggio in obliquo, perché ha falciato tutto quello che c’era, senza lasciare nulla da radere 😅. BBS raggiunto, pelle rilassata, morbida che tende a essere un pò “tirata”, probabilmente per il sale, cosa che risulta essere molto piacevole sulla mia pelle. E ora il momento dell’ after shave. Sono curioso, visto che ho ancora nel naso e sulla pelle quei profumi delicati e rilassanti del sapone. Splasho sul viso e la sensazione di benessere aumenta. Quasi un balsamo, che inizia a frizzare solo dopo qualche secondo sulla pelle. Chi si aspetta, come me, un prosequio del sapone, rimarrà deluso, almeno la prima volta. Infatti nell’ after non ho sentito quasi nulla di quello percepito in rasatura, ma al contrario, delle note di Sandalo e (per il mio naso) Cannabis, spadroneggiano su tutto il resto. Una sensazione che mi ha sinceramente spiazzato. Strano. Prima sono sul bordo del Mar Morto, e subito dopo mi trovo in una foresta tropicale, solo con profumi di legno ed erba. Wow. La seconda volta, memore della prima, l’ho apprezzato molto di più invece, perché ho trovato qualche sfumatura olfattiva che avevo perso il giorno prima (credo di aver aggiunto il rosmarino) che in qualche modo mi completa perfettamente la sbarbata.

CONCLUSIONE
Sulla qualità del sapone non si discute, protezione ottima, anche con rasoio non adatto alla barba quotidiana. Scorrevolezza ottima (anche troppa in questo caso😅) con una compattezza da tallowato, ma a base vegetale! Per quanto riguarda il profumo, come tutti i viaggi, è da scoprire pian piano. Sapone che può essere utilizzato in estate con abbinamenti agrumati, e va bene, after che al contrario può completare saponi più caldi, senza nessun problema. Un set che è un abbinamento ottimo e contrastante allo stesso tempo. Passatemi il paragone, ma è esattamente come il prosciutto e il melone. Opposti, ma insieme si completano. Si, siamo probabilmente in tutto e per tutto davanti alla punta di diamante di Razorock!
GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐⭐⭐
PACK : ⭐⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐⭐ (Soggettiva)
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐

Andrea🖋

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Agrumi, Cannabis, Rosmarino, sentori marini: Dead Sea è una continua scoperta
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