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SAPONIEDINTORNI#11

TFS Stupefacente 😳 – Set Completo

Un viaggio, anzi forse un “viaggio” lungo uno sbarbata, che sicuramente sarà molto particolare, costellato di materie prime originali e profumi non del tutto comuni. Un “viaggio” o forse un trip che sta per cominciare, e devo ammettere che è stato decisamente particolare… Sarà stato stupefacente solo di nome o anche di fatto? Scopriamolo subito! Decisamente irriverente e provocatorio, sono queste parole che mi vengono per riuscire a sintetizzare quello che per me è il set Stupefacente casa TFS. Partendo dal pack infatti, troviamo un immensa foglia di marijuana stampata sull’etichetta, con uno sfondo circolare riportante i colori della cultura Rasta (verde, giallo e rosso) e la scritta Stupefacente in bianco, con un font molto hippy.  Classico barattolo in plastica nera con tappo a vite, dal peso di 150 ml.  Il sapone all’interno è di colore bianco, sempre con la consistenza semi morbida che caratterizza tutti i saponi di TFS. Aprendo la confezione mi si spegne un pò l’emozione e l’aspettativa che mi ero fatto durante la fase di osservazione. Infatti nella mia testa, mi ero fatto un viaggio olfattivo totalmente diverso dalla realtà. Si sente un mix alquanto particolare, fatto di Pino, timo e limone, ma quella nota di Cannabis, di cui volevo sentire ogni singola sfumatura, neanche l’ombra. Iniziando a montarlo in ciotola i profumi si alternano e si ha un movimento olfattivo che sembra proprio quello di un trip. Infatti a seconda della giornata, della combinazione con il pennello etc, avevo come la sensazione di percepire in prima passata una profumazione, che però era sempre diversa ad ogni prova… Una cosa particolare, che se si prova, rende questo sapone, una specie di “sapone d’azzardo” dove non si sa mai cosa può uscire fuori. La protezione, quella invece è sempre una garanzia, come anche l’effetto post shave, che in questo caso, risulta essere particolarmente interessante. Infatti ho notato che la pelle, dopo tutte le sbarbate, appariva quasi come se non fosse passata la lama, ma semplicemente una piuma. Pelle rilassata, molto morbida, quasi come se avessi messo una crema idratante, e particolarmente lucente. Infatti (l’ho scoperto dopo qualche utilizzo) l’olio di canapa, di cui è ricco Stupefacente, viene utilizzato spesso per curare i problemi della pelle (acne, psoriasi, herpes etc…) infatti, la mia pelle, anche se non ho nessuno di questi problemi, ne ha tratto sicuramente dei benefici.

Il sapone da barba Stupefacente contiene olio di Cannabis Sativa, benefico per la pelle.

Conclusa la sbarbata (fatta con Omeghino Tasso e Setola, in compagnia del nuovo slant italiano, Lo Storto di Fatip) vado a concludere con il suo After Shave. Qua ho opinioni molto discordanti… In prima battuta, al primo utilizzo, sono rimasto deluso al 100%, non per l’effetto sulla pelle (quello è pressoché identico agli altri TFS : Lenitivo e decisamente emoliente, con una persistenza abbastanza blanda per la mia pelle) ma per il discorso olfattivo. Infatti qua, più che con il sapone, mi sarei aspettato un profumo di Cannabis. Invece mi trovo di fronte a un mix simile a quello del sapone, ma con un non so che, che mi ricordava più un deodorante chimico che qualcosa legato all’immagine di copertina (la sempre nota foglia di Marijuana). Pino e limone al mio naso sono sempre le fragranze predominanti, ma a tratti esce una nota verde, molto fresca, che penso sia eucalipto (o qualcosa di simile). Dopo 3 utilizzi, probabilmente essendomi “fatto un pò il naso” ho percepito qualche nota che -seppur lontanamente- mi ricordavano la Cannabis, che me lo ha fatto apprezzare un pò di più, ma ovviamente sempre accostate alle note di Pino e limone, che personalmente non mi sono piaciute molto.

CONCLUSIONE

Un set che, per me è stato più stupefacente di nome che di fatto. Mi aspettavo delle note più vicine all’ erbaceo della Cannabis, rispetto al verde del Pino. Il limone ci sta bene perché smorza parecchio le fragranze, ma nella mia testa, questo set, aveva un altro profumo.  Bello l’alternarsi delle profumazioni, che sembra che si rincorrono, e che escano a caso a seconda dell’ armamentario utilizzato. Protezione e scorrevolezza ottime, e post shave, da album dei ricordi! Molto molto bello! Pack azzeccato per il nome scelto, tutto a tema, e decisamente accattivante, ma probabilmente io non avrei associato l’immagine della marijuana a questo sapone, ma gli avrei dato un nome più “esotico”, tipo “pineta sicula” che forse (sempre per il mio naso) avrebbe avuto più senso come abbinamento nome/sapone. Detto questo, credo che il pack in se, senza essere aperto sia molto carino, ma una volta testato, perde un pò di fascino per i discorsi fatti in precedenza. Per me è un pò fuorviante.

GIUDIZIO COMPLESSIVO : ⭐⭐ 1/2

PACK : ⭐⭐

PROFUMAZIONE : ⭐ (Soggettiva)

SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐

 

Andrea🖋

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Meccanicamente ottimo, Stupefacente non avvicina molto la profumazione della Canapa.
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SAPONIEDINTORNI#10

Razorock Mudder Fucker 🖕🏻🤬
Un prodotto, irriverente, controverso e assai criticato durante il suo primo lancio ( proprio a causa del suo nome), ma diventato con il tempo, uno dei cavalli di battaglia del brand Canadese, stiamo parlando di Mudder Focker! Si, un sapone che porta il nome di un esclamazione, la stessa che ebbero i fondatori di Razorock appena provarono questo prodotto! Ma che cosa ha di speciale questo sapone, che è riuscito a trasformarsi in un must have tra il popolo dei tonsori? Scopriamolo insieme 😉 Innanzitutto, come alcuni dei prodotti che ha in catalogo Razorock, Mudder Fucker è un sapone fatto con il grasso animale (tallow per gli amanti dei linguaggi tecnici 😉) che riesce a donare un estrema protezione alla pelle durante il passaggio del rasoio. Ma non è solo questo l’ingrediente “magico” per la consacrazione, ma bensì un mix tra il packaging, la profumazione e… Ve lo spiego tra poco 🕐 Partendo dal pack, troviamo  questa immagine con uno Psyco-Barber con in mano un rasoio, logato con il nome del sapone stesso. Questa immagine è legata ad una leggenda molto antica (portata anche a film, grazie a Sweeney Todd, di Tim Burton) in cui un barbiere pazzo, omicida seriale, si sbarazzava dei corpi tramite il negozio di pasticci di carne sotto al suo “salone”…Leggere o guardare per credete 😵 Quindi già solo la storia del pack, merita l’acquisto, ma siamo solo all’inizio. Infatti aprendo la confezione, troviamo un sapone a pasta semi morbida, di un colore marrone, terroso, dovuto al suo ingrediente principe: Il fango termale! Infatti troviamo al suo interno una percentuale abbastanza alta di fango proveniente dalla Terra di Fuller, una sorgente termale, sulfurea, che si trova proprio nel Bel Paese. Senza prolungarmi troppo, il fango ha proprietà di depurare la pelle e ri attivare la microcicolazione sanguigna, oltre ad altri innumerevoli benefici. 

Osare paga! Dalla denominazione alla formula, Mudder Focker ne è un esempio.

Procedendo al montaggio in viso, insieme al Plissoft 400, mi accorgo subito che necessità di acqua, abbastanza, non troppa come i saponi contenenti altre tipologie di argilla, ma quella quantità in più rispetto a un classico tallowato. La schiuma è molto grassa, densa, quasi uno stucco sul viso, facendo risaltare appieno le caratteristiche del sego. La profumazione è complessa, completa e variegata. Al mio naso percepisco delle note fresche e fiorite durante tutta la prima insaponata, un valzer tra note di viola e gelsomino, sapientemente amalgamare con dei profumi di muschio, fresco, molto piacevole. Durante il secondo passaggio, esce qualche nota di anice (la predominante in assoluto della 2 passata) mixata con qualche frutto fresco (che subito non ho capito quale fosse, per poi leggere nella piramide olfattiva, essere ananas🍍) il tutto sempre sulla base floreale. Un mix che, a leggerlo, ha ben poco di virile e maschile, ma tutto insieme, assicuro essere un connubio olfattivo molto maschio 🚹 Sbarbata quotidiana fatta con l’ Italico di TGS, che ha viaggiato, anzi danzato, sull,a pelle come se non ci fosse manco la lama. La sensazione a fine rasatura è mistica, una pelle sgrassata, purificata, tonica e morbida, come poche volte mi è successo in saponi del genere. Penso sia tutto grazie al fango, che ha reso la rasatura quasi un soggiorno in una SPA. Ho la pelle rilassata, che è quasi un peccato andarla a “contaminare” con l’AS, ma ho voglia di portarmi questi profumi (almeno alcuni) dietro, insieme a me, per la giornata. Detto ciò, mi viene voglia di Violetta, un componente abbastanza importante in Mudder Fucker, quindi ci abbino (3 sbarbate su 5 ho fatto questo mix) il Senatour di Focus, un AS delicato fresco, con un mix ottimale di liquirizia e violetta! Ottimo💪🏻

CONCLUSIONI
Che dire, un sapone che ha tutto per essere un vero must have di casa Razorock. Protezione a livelli molto alti, post Shave fantastico come poche altre volte, pack accattivante, benessere da SPA. Ci credo che alcuni clienti abbiano supplicato di tenerlo per sempre in catalogo 😅 La mia esperienza è stata molto interessante, un sapone che (tra i Razorock) si posiziona in seconda posizione, secondo solo a… Lo scopriremo presto! ⏭ Da avere? Per me assolutamente si… Chi ama il brand Razorock, è non solo secondo me questo sapone è da avere assolutamente. Un soap facile da montare, con caratteristiche ottime, prezzo ultra concorrenziale, utilizzabile tranquillamente tutto l’anno. Tallow che c’è, ma non si sente (come profumo) il che elimina totalmente quel sentore di calore che io percepisco normalmente quando uso i saponi a base animale.

GIUDIZIO COMPLESSIVO (da intendersi tra i saponi di categoria): ⭐⭐⭐⭐
PACK : ⭐⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐⭐ (Soggettiva)
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐

Andrea 🖋

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Mudder Focker contiene argilla termale per purificare il viso durante la rasatura.
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SAPONIEDINTORNI#9

Saponificio Annamaria – Ione 🍋🌱

Un viaggio nelle Terre calabresi, dove i profumi degli agrumi si mischiano a quelli della flora spontanea, andando a creare dei prodotti per la rasatura 100% naturali. Andiamo a scoprire il Saponificio Annamaria e il loro sapone Ione! Un piccolo saponificio a conduzione familiare di Reggio Calabria, ha deciso di “buttarsi” nel mondo della rasatura tradizionale, andando a creare una linea di ben 4 saponi (+1, il Fotonico) che sono subito piaciuti a parecchi tonsori. Il nome del sapone che analizziamo oggi, Ione, deriva dalle popolazioni della Magna Grecia, che erano alla epoca concentrate nelle attuali Calabria e Basilicata. Ma passiamo al prodotto vero e proprio. Contenuto in una confezione in metallo, con tappo a vite, Ione ha da subito un aspetto naturale e genuino. Aprendolo infatti, troviamo un sapone a pasta morbida, di colore bianco, candido. Saltano subito al naso le due profumazione del prodotto, che sono il bergamotto e il petit grain. Un bel connubio, visto che il petit grain non è nient’altro che l’essenza delle foglie e rami delle piante da frutto acerbe (di cui fa parte il bergamotto stesso). Un aroma inteso si spande nell’aria appena inizio a prelevare il sapone, per montarlo in ciotola. Profumi agrumati, molto freschi, con delle note molto, ma molto marcate (per il mio naso sono fin troppo presenti) di verde e legnoso. Il sapone lavora bene in fase di montaggio, creando una bella schiuma, non troppi densa, ma protettiva in viso. Questo sapone al suo interno ha, oltre all’olio di cocco, anche una buona dose di olio extravergine di oliva, che ha la funzioni, tra le tante, di essere un antiage, e di essere molto lenitivo, calmano i rossori della pelle. Tutte caratteristiche che durante una sbarbata, sono alquanto utili.

Il saponficio Annamaria è una piccola azienda a conduzione familiare

Il rasoio scorre senza frizioni durante tutta la sbarbata, sicuramente grazie al sapone che non ha fatto una schiuma troppo densa, dando però una protezione più che buona! Passato il Parker Semi Slant, per tutte le mie 2 passate più ritocchi vari, mi sento ancora ben vivido addosso il profumo pungente degli agrumi, ma (purtroppo per me) anche il petit grain, che come per magia, ha ancora aumentato di intensità. La pelle è molto tonica, non è lucida come con altri prodotti usati, ma risulta essere molto morbida e vellutata. Con l’after Shave, mi trovo un pò in difficoltà per fare un abbinamento giusto, in quanto sono 2 profumazioni molto simili, ma altrettanto contrastanti (almeno per il mio naso è così). Decido quindi di andare sul neutro, con qualche nota sia erbacea che leggermente agrumata: Cella Bio. L’ aloe contenuta nell’ After della casa milanese, dona quella ulteriore morbidezza alla pelle, rendendo il mio BBS, praticamente perfetto.

CONCLUSIONE

Bellissimo poter constatare che i piccoli produttori, abbiano una produzione di un livello molto alto, con degli ingredienti che spesso non si trovano in giro. Protezione buona, anche se questo olio extravergine, mi ha fatto avere qualche problema per capire come ottenere un buon montaggio, senza dover abbordare troppo di acqua (io ne ho usata poca, e ha montato ottimamente, altre volte mettendo la dose che per me era giusta, ho ottenuto delle schiume troppo delicate…). La profumazione, ahimè non mi è piaciuta.. Profumi troppo intensi, fin esagerati. Il bergamotto mi piace, ma il petit grain l’ho trovato tutt’altro che piacevole. Ovviamente sono i miei gusti, ma personalmente l’ho trovato un pò sbilanciato come aroma. Faccio ancora un appunto sull’etichetta, che ho trovato un pò troppo basica, per nulla accattivante, ma è anche vero che l’abito non fa il monaco…

GIUDIZIO COMPLESSIVO: ⭐⭐1/2

PACK : ⭐

PROFUMAZIONE : ⭐ (Soggettiva)

SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐

PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐

Andrea 🖋

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I saponi da barba "di Annamaria" vegnono esposti sui banchi di molte fiere artigiane in tutta Italia
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SPAZIOAIPERSONAGGI#1

Oggi facciamo una chiacchierata, con un vero Maestro per quanto riguarda la creazione di prodotti per la rasatura… Ecco qui voi Michele Peyrot alias Mastro Michè 🧙‍♂️

A : Civa IL Baffo

B: Michele, Mastro Michè

A : Chi e cosa sei nella vita? 

B : Sono Michele Peyrot, nasco a Torino nel 1960, quindi “diversamente giovane”… ho abbandonato gli studi di agraria nel lontano 1978 per entrare nel mondo del lavoro, ho girato alcune cascine per poi dedicarmi per una decina d’anni al volontariato, dove ho scoperto la vocazione di falegname, che mi ha permesso di entrare nel mondo dei montaggi mobili IKEA, dove sono cresciuto professionalmente fino a diventarne il responsabile regionale e che ho lasciato dopo quasi 25 anni per cambiare completante campo. Basta quindi segatura e polvere ma profumi e fragranze… con grande gioia di mia moglie!

A : Sicuramente meglio i profumi che la segatura, e meno male che sei entrato in questo campo. Adesso collabori/lavori con TFS, di cosa ti occupi all’interno dell’azienda?

B : Dal 2015 è iniziata la collaborazione con TFS, che si è trasformata in una grande amicizia più che un lavoro. Io e TFS siamo due identità ben distinte, ma con un’affinità e un’intesa incredibili. Insieme a Paola Barile, titolare della Tcheon Fung Sing, pensiamo, testiamo fragranze, confrontiamo pensieri e idee per arrivare a creare dei nuovi prodotti, così come siamo attenti a quanto succede, e come si muove, il mondo della rasatura tradizionale per cogliere quali possono essere le richieste del mercato e cercare di rispondere in modo adeguato a tutte le richieste

A : Proprio per come hai detto, essendo in qualche modo distinti, hai numerose linee che sono legate a te, prodotte ovviamente da TFS. Ma quali e quante sono nel dettaglio? 

B : Ho avuto da parte di TFS un grande regalo: nel 2016 è nato Mastro Michè, sapone e after shave che mi è stato dedicato, dove Paola ha saputo cogliere le profumazioni che più amo, note scure, legnose e speziate. Mi pregio inoltre di avere creato due linee dedicate ai due barbieri più famosi e conosciuti di Torino ( … e non solo…) , Paolo Barrasso e Marco Artesi. Loro sono come il diavolo e l’acqua santa: il primo è un maestro della rasatura tradizionale, il secondo è il top per quanto riguarda la cura e manutenzione della barba. Per Marco Artesi realizzo una linea di prodotti che comprende oli da barba, shampoo per barba, anticrespo, acque di colonia, cere per barba e baffi, balsamo, etc Ho rifiutato numerose richieste di altri barbieri che mi chiedevano linee personalizzate perché non volevo “industrializzarmi”, preferisco il “poco ma buono”. Lavorare a stretto contatto con due barbieri come Paolo e Marco è una fonte inesauribile di suggerimenti, critiche, indicazioni che spingono a crescere di continuo.

A : E quel “poco”, se è sempre così qualitativamente alto, la scelta è veramente ammirevole. Mi parli della linea Katmandu, da dove nasce e su che idea si basa? 

B : Kathmandu è un progetto del 2018 che mi ha impegnato un anno circa, nasce in un momento molto importante della mia vita: quando al controllo medico mi è stato comunicato che la radioterapia a cui ero stato sottoposto per combattere un tumore alla laringe aveva dato un ottimo risultato, il male era al momento scomparso contro ogni previsione, ho avuto la sensazione di aver compiuto un lungo, contorto, faticoso, incredibile viaggio. Ho cercato di tradurre questa sensazione, quindi una sapone con una fragranza strana, molto articolata, che non ammette mezze misure : “o ti piace o non ti piace”, un viaggio che parte da Torino, passa in Africa per trovare l’olio essenziale di Geranio d’Africa , prosegue fino a Kathmandu, per perdersi negli aromi e afrori dell’hashish nepalese. Anche l’etichetta non è casuale, raffigura un mandala tibetano e i colori non sono casuali. Al sapone è stato affiancato un classico after shave e un eau de parfum, in modo da avere la possibilità di avere del viaggio un ricordo più o meno persistente… 

A : Un viaggio, che posso dire, dopo averlo testato sulla mia pelle, mi ha fatto immaginare questo tuo percorso e per questo ti ringrazio per questa condivisione. La tua linea Annuendo, è metaforicamente parlando la tua essenza oppure è una fase della tua esistenza sotto forma di sapone? Me lo spieghi?

B : Annuendo nasce nel 2017, quando mi è sto diagnosticato il tumore, un momento buio e difficile, non solo per me ma anche per tutti i miei cari, a partire da mia moglie, mia sorella e gli amici più cari. Forse Paola è una delle persone che più ha “subito” questo mio momento, ed è insieme a lei che ha visto la luce Annuendo. Leggendo il testo della canzone Innuendo dei Queen, ci siamo accorti di quanta attinenza avesse con il quotidiano che stavo vivendo, e in un pomeriggio abbiamo trovato fragranza e formula.

A : Adoro i Queen, e il set Annuendo, lo trovo veramente eccezionale. Avete fatto un ottimo lavoro, e come dici tu, in maniera velocissima! Invece con la linea in collaborazione con Paolo Barrasso, hai fatto un bel salto di qualità rispetto a “Il Solito Ignoto”, che mai questo cambiamento “radicale”? 

B : Proprio dai suggerimenti e dagli input ricevuti da Paolo abbiamo pensato di lanciare una linea di più alto livello, con formula a tripla mescola, con polvere di nocciolo di albicocca che svolge un’azione scrub durante l’insaponatura, con l’inserimento di fragranze di alta profumeria, il tutto racchiuso in una confezione elegante, che rispecchia l’eleganza di Paolo. Vedere Paolo mentre effettua una rasatura con il mano libera è come vedere un ballerino di danza classica, dove lo stile, la forza ,la delicatezza e la precisione si fondono in un unico termine: eleganza!

A : Molto d’impatto l’idea di paragonare la danza classica alla rasatura,bellissimo paragone, che ci azzecca in pieno! Parliamo invece di un altro tuo progetto: Razorock e Michele, cos’è questo connubio?

B : Conosco Joe & Michael, i titolari del brand canadese RazoRock da parecchi anni, e la loro proposta di diventare il distributore europeo di alcuni dei loro saponi e after shave è stata per me come aver conquistato una medaglia. Dal 2016, quindi alcune delle referenze che abbiamo scelto tra tutto il loro catalogo, sono diventate fruibili anche in Italia e in Europa, per la gioia di un sacco di rasatori seriali e fanatici di questo brand.

A : Quindi meriti un ulteriore ringraziamento per averci portato Razorock 😉 e parlando di rasatura, tu Sri più da Tallow o triplo vegetale? Quale scegli e perché?

B : Non ho delle preferenze particolari, amo i tallowati così come i saponi con una formula semplice oppure più complessa. Quello che cerco in un sapone da barba è una buona protezione, scorrevolezza, e che lasci un buon post rasatura. Ovviamente la profumazione gioca un ruolo importante, ma è un fattore esclusivamente soggettivo.

A : Per me la profumazione è sempre un fattore determinante,soggettivo, ma molto importante! Qual’è il tuo miglior sapone prodotto?

B : Kathmandu senza pensarci troppo😉

A : Com’è il tuo rapporto con i tuoi fan sui social e non? 

B : Devo molto ai miei amici sui social, sono stati un supporto fondamentale nel periodo che mi ha visto impegnato contro la malattia e durante i tre mesi di radioterapia; sono stati veramente incredibili e, ancora oggi, ricevo dei messaggi privati per avere informazioni sulle mie condizioni. Ultimamente ho però preso le distanze da quasi tutti i gruppi di rasatura presenti su Facebook e ai quali sono iscritto, sono rimasto disgustato da alcuni personaggi e relativi atteggiamenti, che nulla hanno a che vedere con la passione che dovrebbe accomunare anziché dividere. Seguo solo un paio di gruppi, che reputo “puri”, ma interagisco molto poco. Preferisco Instagram, a mio giudizio più tranquillo e meno fazioso.

A:Progetti/collaborazioni per il futuro?

B : Tante anzi, tantissime idee, che spero di poter realizzare entro settembre (intervista fatta pre CoVid19) , in modo che siano disponibili per Natale. Anticipazioni?….Top Secret…..🚫

A : Allora bisogna stare sull’attenti per non perdersi nulla! E da cosa prendi ispirazione per creare un sapone? 

B : L’ispirazione per un nuovo progetto è sempre casuale, non riesco a mettermi a tavolino e impormi di “creare”. Può nascere da un pezzo musicale che sto ascoltando, da qualcosa che mi ha colpito in un libro appena letto, da un’immagine che ho visto chissà dove… Quando l’idea comincia a fare il solletico, allora è il momento di parlare con Paola, con i nostri “spacciatori” di fragranze e di iniziare a pensare alla grafica….

A :  È molto bello che almeno la creatività rimanga una cosa libera, com’è un fiume che scorre… Ma nascerà mai un marchio indipendente targato Michele? 

B : Anche qui: Top secret…. Ma ci sto pensando e qualcosa è già nel pentolone …

A : Sei una fonte inesauribile di pensieri e progetti…quando la passione e il lavoro sono un tutt’uno,tutto questo è possibile! Concludo chiedendoti qual’è il tuo set up ideale?

B : non utilizzo shavette o mano libera, solo Double Edge o single Edge, qua trovi i miei abbinamenti preferiti:

Rasoio: Muhle R89 / SE Black Hawk 

Lama: Treet Platinum

Pennello: Plissoft Razorock /Pantarei Cavallo

Soap: Kathmandu /Paolo Barrasso Red

After Shave: Eau de Parfum Kathmandu /Paolo Barrasso Red

Semplicemente Michele Peyrot, Mastro Michè, ideatore di moltissimi prodotti per noi tensori seriali! Grazie per avermi/ci aperto le porte dei tuoi pensieri!

Andrea 🖋

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SAPONIEDINTORNI#8

TFS Kathmandu by Mastro Michè 🇳🇵

(linea completa – PROFUMO incluso)

Definito da Michele, un sapone che è un viaggio, chiamato vita. Una vita quella di Michele (vedi 5° #5whquestion) non sempre facile, tortuosa, ma che alla fine c’è, e va onorata e apprezzata sempre! Con questa premessa, parte un viaggio olfattivo emozionante, sincero e molto complesso. Partendo già dalla confezione del sapone, dove troviamo un mandala con un significato importante per Mastro Michè, si evince che il viaggio parte del Tibet, luogo mistico, dove la cultura della spiritualità aleggia su qualsiasi cosa. Il sapone ha una confezione piccola, da 100 gr, pratico e utile anche da usare in viaggio, di colore nero. Aprendo il barattolo, inizia il viaggio vero e proprio, con un turbinio di profumi che si spandono nell’aria. Un aroma di fiori secchi spicca su tutto il resto, un mix sapiente di rosa e geranio, un aroma intenso, che si amplifica ulteriormente durante il montaggio in ciotola. Dopo la prima insaponata, scompare la rosa, e affiora in maniera netta il geranio, insieme a un fondo importante di spezie e legni. Un turbinio immenso di profumi, che si rincorrono, si fanno scoprire e poi spariscono, per poi ritornare. Un girotondo olfattivo che accompagna tutta la sbarbata fino all’ultimo passaggio del pennello sul viso.  

Ho sempre usato un tasso per le insaponate, e ha ottenuto delle schiumate, che (con i saponi che ho provato) non avevo mai ottenuto. Una densità incredibile, protettiva al massimo (anche con un Fatip Special OC armato Kai su barba di 1 girono) nessun segno, zero irritazioni e una pelle, vellutata come un petalo di rosa. Morbida, elastica, quasi come se fosse appena uscita da una giornata in SPA. Un sapone che mi ha dato la sensazione di essere quasi un balsamo dopobarba tanto che la pelle era rilassata. Una mescola incredibilmente grassa e ricca di olio di geranio d’Africa, che ha proprietà astringenti, serve a curare l’acne, e aiuta la circolazione e ri cicatrizzazione della pelle. Un olio che ha molti effetti curativi, e viene usato spesso nella cultura Zulù del Sudafrica. Sapone eccellente, prodotto con olii pregiati, non poteva che essere uno dei migliori usciti dalla casa Torinese di TFS. Ma il viaggio è solo a metà 😉 Infatti dopo una sbarbata goduriosa, arriva il momento dell’after shave. In un elegante vaso in vetro (tipico di TFS) con un etichetta intagliata, che fa intravedere il contenuto della boccetta attraverso il mandala. Procedo con lo splash in viso e… Magia. Ecco un esplosione di profumi netti, ben distinti che arrivano al naso a pochi secondi uno dall’altro. Inizia il chiodo di garofano, speziato molto intenso e forte come profumo, poi arriva l’incenso, un aroma quasi fumoso, che connubia perfettamente con la prima nota olfattiva. Dopo le spezie e il fumo, arriva la nota più lieve del caffè tostato, delicato, quasi dolce se paragonato alle prime due. Ma il bello è che le note dell’after, mutano e si rincorrono come succedeva nel sapone. Nel complesso si ha la sensazione di essere in un tempio nepalese, con quel fumo di incenso che crea quella nebbia, flebile, che aiuta a meditare, con sentori di spezie che pervadono l’ambiente. Un after che a me ha rilassato, oltre che alla pelle anche la mente. Il viaggio durerebbe “solo” 4 ore (durata dell’ after sulla mia pelle) ma per fortuna hanno fatto anche il profumo EDP🇳🇵. Cambia leggermente dal dopobarba, il chiodo di garofano e l’incenso sono le note predominanti, ma al posto della nota del caffè, io ho sentito delle note più tabaccose, che amplificano l’effetto fumoso di questo kit, che è completo dalla A alla Z.

CONCLUSIONE

Un viaggio, veramente emozionante, che conoscendo la storia di Michele, uno apprezza veramente di più. Profumi inebrianti, che a me hanno veramente liberato la mente, per tutta la sbarbata e oltre. Mi piace molto il fatto che non ci sia la piramide olfattiva sull after, in quanto trovo che lasci massima immaginazione, e una libertà olfattiva illimitata 🧙‍♂️ Sapone eccezionale, il miglior vegetale provato fino ad ora, completato in maniera spettacolare dal dopobarba, e fatto durare nel tempo dall’ EDT. Un viaggio mistico, che merita di essere fatto, e che a me, ha fatto percepire (almeno in parte) quello che può aver provato e vissuto Mastro Michè!

GIUDIZIO COMPLESSIVO: ⭐⭐⭐⭐1/2

PACK : ⭐⭐⭐

PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐⭐⭐N.B. soggettiva, è complessa come profumazione, non può piacere a tutti.

SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐

Andrea 🖋

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SAPONIEDINTORNI#7

TFS Annuendo🎶 by Mastro Michè🧙‍♂️

Musica e rasatura, un duo che ha messo alla luce, uno dei saponi della linea Personaggi (e che personaggio!) della casa torinese di TFS. Questo sapone è nato dalle idee di Michele Peyrot (che conosceremo meglio nella 5° puntata di #5whquestion), ispirandosi alla sinfonia della celebre canzone dei Queen, Innuendo.🎶 Una canzone molto intensa, ricercata e ricca di significato, che sprona ognuno di noi a vivere appieno la nostra vita, nonostante tutto, di provarci sempre, di essere liberi di essere ciò che siamo. Da questa ideologia è nato Annuendo, sapone particolare, da scoprire (olfattivamente parlando) passata dopo passata, perché ogni volta esce una sfumatura nuova che stravolge le sensazioni provate fino a quel momento. Ma andiamo ad analizzarlo meglio, e a cercare di capire, la sua metamorfosi olfattiva 😉 e come è fatto! Sapone che si presenta in una ciotola di plastica da 150 ml, di colore porpora, con etichetta appiccicata sopra, raffigurante il nostro amico Michele, intento a suonare un liuto, con lo sguardo perso, nell’ammirare un mazzo di fiori💐. Il sapone è a pasta semi morbida, di colore bianco e subito, appena aperto, iniziano a danzare aromi diversi. Un bouquet di agrumi, con sentori verdi, mi pervade subito il naso. In fase di montaggio in ciotola, i profumi amplificano e mutano, e mi arrivano delle note più importanti di legno. Procedo a insaponate il viso, con un tasso, e man mano che stendo il sapone, le profumazioni legnose si tramutano in note più fruttate, un mix di frutti rossi e tropicali, leggermente  fresco, e dolce. Il sapone ha formato una schiuma molto densa, molto protettiva (nonostante abbia abbondato con l’acqua) e decisamente scorrevole. Questo sapone è molto grasso in viso, sembra quasi un tallowato, dovuto al fatto che, è stato formulato mettendo all’interno della lanolina (un grasso ricavato dal pelo della pecora, la lana appunto, su cui si è sedimentato il sebo prodotto dall’animale) che rende il sapone una specie di “tallowato leggero” con un profumo delicato,e non importante e intenso come il sego animale. Una bellissima sensazione sulla pelle, dovuta anche al burro di karité, che è presente in ottime quantità in Annuendo. Un connubio vincente!

Procedo alle mie 3 solite passate, in compagnia del Razorock Mentor armato di Gillette Stainless, e ho quasi la sensazione di non aver montato la lama. Uno strato protettivo, che era da un pò che non trovavo in un sapone italiano. Ho deciso di usare insieme l’after in abbinato, per poter apprezzare appieno tutto il viaggio.Un after di un colore caldo, con una gradazione alcoolica contenuta, che una volta “splashato” in viso, sprigiona delle note di ananas, dolce e fresco, con un fondo caldo e legnoso. Un mix piacevole e allo stesso tempo strano. Caldo e fresco nello stesso istante, nella mia mente è stato un viaggio tra Caraibi e Tibet. Dopo alcuni minuti esce fuori al mio naso un profumo di prugna, appena caduta dall’albero, con qualche sentore floreale, tipico di quelle che per me, sono le piante da interno. Passati circa 15 minuti esce di nuovo il profumo dell’ ananas, che poi mi accompagna per l’ora successiva, fino a quando (purtroppo) termina l’effetto aromatico.

CONCLUSIONE

Un sapone inaspettatamente grasso e protettivo, che spiazza, in quanto non mi aspettavo un sapone così “condito” con una profumazione così delicata. Agrumi, anannas, legni e frutti, danzano insieme tra un insaponata e l’altra, e si fondono bene sulla pelle. L’after Shave è quasi un cocktail🍸, delicato sul viso e intenso al naso. Purtroppo l’effetto sulla mia pelle dura poco… (Circa 1 ora) . In conpenso è stata unna bella scoperta quella della lanolina, che forse, è l’ingrediente che più mi ha fatto amare questo prodotto, dona una protezione molto alta, senza alterare in nessun modo la profumazione di questo sapone. Profumazione decisamente primaverile, che a me, ha fatto immaginare di volare da una spiaggia caraibica, per poi finire in un villaggio asiatico, ai limiti della foresta.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: ⭐⭐⭐ 1/2

PACK : ⭐⭐

PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐⭐

SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐

PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐

Andrea 🖋

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SAPONIEDINTORNI#6

TFS Granducato Toscano 🛵🛡⚔

Durato circa 300 anni, il Granducato Toscano era il territorio nato e governato dalla famiglia dei Medici, una delle famiglie più importanti dell’epoca, fino all’arrivo del Regno di Sardegna, che lo unì alle sue terre, per arrivare (nel corso dei secoli) alla formazione dell’Italia unita 🇮🇹. Diciamo che anche con la storia, si evince l’Unione tra Torino (capitale del Regno di Sardegna) dove ha sede TFS e la  Toscana. Quindi in qualche modo, si inizia da qui a creare una sinergia vincente. Ma lasciando da parte la storia, iniziamo a parlare di questo sapone (ma i cenni storico culturali, non sono finiti… 😉) Si presenta in una ciotola nera, con tappo a vite dal peso di 150 ml. Sul tappo troviamo l’etichetta del prodotto, che raffigura un francobollo, con impressa l’immagine di un Leone coronato, che tiene vicino a se lo scudo ducale, simbolo della bandiera del Granducato Toscano. 🛡⚔
Aprendo la ciotola, troviamo un sapone a pasta semi morbida, dal colore bianco, con una profumazione molto delicata. Al mio naso, sono subito saltate fuori le note più agrumate, che mi ricorda molto il profumo della buccia di cedro, molto intenso e con delle sfumature verdi, che si accostano molto bene all’altra nota che predomina alla prima snasata: il rosmarino (quello verde, attaccato ancora alla terra) che mantiene, sempre al mio naso, il profumo del legno a cui sono attaccati gli aghi. Un mix verde e agrumato, molto delicato, che in un certo senso riesce a rievocare, nel mio immaginario, una scampagnata nelle campagne Toscane, tra il mare e la collina, in primavera. Una sensazione di rusticità, semplicità contadina, in una terra ricca di mille e più risorse: questo è quello che il mio naso ha percepito durante l’utilizzo di questo sapone. Durante il montaggio, provato sempre con un sintetico Plissoft, sono stato colpito dalla facilità con cui monta, usando poca acqua, si ottiene sempre una schiuma densa, compatta, quasi come aver un pennello intriso di panna montata ☺

Due passate in pelo è contropelo è la barba quotidiana è stata eliminata, lasciando il viso morbido, molto idratato ed estremamente elastico. Questo effetto è dovuto (sicuramente anche grazie) all’olio di Cannabis -Cannabis Sativa Seed Oil-, di cui la Toscana è una dei maggiori produttori italiani. La canapa ha delle innumerevoli proprietà, e nella cosmetica (quindi in questo caso) viene utilizzato l’olio, come potente emoliente per la pelle. Ecco spiegato il sicuro motivo di una serie di rasature molto piacevoli e delicate (visto che sono state fatte tutte in maniera quotidiana e con rasoi più o meno aggressivi). Aggiungo che, durante la seconda passata di sapone, si è aggiunta una nota che a mio avviso mancava, e serviva (al mio naso) per chiudere  il cerchio olfattivo: parliamo di una leggera nota di erba aromatica (simile al profumo della salvia) , leggermente fresca, quasi come fosse raccolta il mattino, con ancora della rugiada sopra alle foglie. Un fresco che sta bene,smorza e completa le altre note sentite in precedenza 🍋🌿🌱 Usando l’after Shave in abbinata ho avuto una sensazione di pura campagna, quella rustica che citavo prima, direttamente in viso. Cedro e rosmarino escono subito, in maniera prepotente, con delle note quasi dolci (più tipiche della polpa del cedro) e inaspettatamente verdi e fresche, meno legnose rispetto al sapone. Dopo pochi secondi esce una nota speziata, anche qua abbastanza dolce, che, ho scoperto essere (leggendo la piramide olfattiva) il Pepe. Abbinato al sapone, è veramente un connubio ottimo, che ravviva, olfattivamente parlando, un sapone che subito mi era sembrato un pò troppo “semplice”.

CONCLUSIONE
Sapone agreste, per utilizzare un termine un pò desueto se vogliamo, ma che vuole dire null’altro, che questo è un sapone dai profumi rustici, di campagna incastonata tra il mare e la collina. Semplice e sempre efficace, l’abbinamento degli agrumi con le note verdi e leggermente fresche, è ottimo in questa stagione. Meccanicamente molto, buono, schiuma sempre densa e compatta, grassa abbastanza da proteggere la pelle anche con lame un pò più aggressive. Post Shave ottimo con questo sapone, gli olii di Cannabis, che non avevo mai avuto modo di sperimentare, sono stati una rivelazione, pelle elastica, morbida e molto ben idrata ta, sempre, nonostante le rasatura quotidiane a cui non sono solito. Nel mio caso, l’abbinamento olfattivo non è dei miei preferiti, ma posso dire che può soddisfare chiunque cerchi un sapone delicato, ma allo stesso tempo leggermente fresco, con delle doti lenitive spettacolari. L’after Shave, per me è la chiave di Volta in questo set. Dona quella “scarica elettrica” che mi era un pò mancata durante le insaponate, per quanto riguarda il discorso olfattivo.

Vi avevo promesso una piccola sorpresa, ed eccola qua… 👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻
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È una promozione a tempo limitato 🕑

GIUDIZIO COMPLESSIVO: ⭐⭐⭐
PACK : ⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO
(PROMO SAPONE+AFTER) ⭐⭐⭐⭐

Andrea 🖋

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SAPONIEDINTORNI#5

TFS Calice diVino 🍷After Shave TFS Sera 🌃
Un brindisi alla buona e bella rasatura, in alto i calici alla qualità superiore della produzione di sapone da barba made in Italy!  In questo momento, i brindisi, sono per me sempre ben accetti, (e spero che lo siano sempre di più) e quindi, quale migliore occasione per parlare di brindisi, se non con il sapone in Calice prodotto da TFS? Un prodotto fresco, innovativo ed esteticamente molto bello, quasi un pezzo da collezione, che può fare solo una bella figura sulla mensola del perfetto tonsore. Ma andiamo ad analizzarlo più nel dettaglio: un sapone che si presenta in una confezione decisamente insolita, ovvero un Calice di vino Bormioli, ovviamente trasparente, che contiene al suo interno 200 ml di prodotto. Sul piede del bicchiere troviamo in maniera discreta ed elegante, il logo dell’azienda, sotto forma di adesivo.  Appena acquistato, ha una specie di sotto bicchiere che va a coprire il sapone, di colore giallo paglierino, e le effigie di TFS di colore rosso. Appena aperto escono subito tutte le profumazioni tipiche di questo prodotto, ovvero le sfumature di Vino Arneis, vino che nasce nelle Langhe Piemontesi, ed è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo! Note di Vinaccioli, mela (molto simile al naso alla qualità renetta) sentori di legno e alcune note dolci, sono le prime che vengono al naso, ma andiamo a vedere cosa succede in fase di montaggio😉

Inizio a prelevare il sapone, insieme al Razorock Plissoft 400, che ha un manico abbastanza lungo per poter entrare in maniera agevole all’interno del Calice, che comunque rimane abbastanza profondo, nonostante ci sia parecchio prodotto all’interno. Bastano pochi giro di pennello per poter prelevare abbastanza sapone, da poter montare in ciotola.  Appena inizio a “schiumare” i profumi si fanno molto più netti e distinti.  Al mio naso si fa molto forte la parte più acidula, che mi ricorda, come detto prima, la mela renetta che mista alla profumazione dei vinaccioli (che sarebbe lo scarto delle uve, da cui si ricava l’olio di vinaccioli…) mi ricordano proprio la profumazione dell’ Arneis appena stappato🍾. Procedo a insaponare il viso, e la schiuma si fa subito altamente protettiva, molto compatta e densa. Una schiuma che sembra tallowata tanto che è grassa, ma invece parliamo sempre di un prodotto 100% vegetale. TFS stupisce sempre.  Il rasoio (Razorock Mentor armato Rapira) scorre delicato e molto veloce. Sicuramente questa scorrevolezza è data anche all’olio di vinaccioli che è presente all’interno di questo sapone (prodotto dallo scarto delle uve, ed estratto a freddo per mantenere intatte le proprietà), che oltre a lenire la pelle e a renderla morbida, favorisce ad “oliare” e a favorire lo scivolamento della lama. Obiettivo raggiunto appieno! Durante la seconda insaponatura mi sono arrivati al naso delle note più legnose (che mi sono piaciute in quanto mi ricordavano i tralci d’uva) e delle note dolci, quella dolcezza dell’uva bianca bella matura, succosa e appunto molto zuccherina e dolce. Un bel connubio che è servito a spezzare quel sentore un pò acidulo, che su tutta la sbarbata rischiava di annoiare un pò. Dopo le tre solite passate sono pronto a gustarmi il piacevole after shave Sera. Un dopobarba alcoolico che in qualche modo è legato a questo sapone, soprattutto per l’idea con cui è stato concepito: “…Una coppa di champagne gustata in compagnia in un elegante salotto… “, questa l’idea, e questo è l’effetto che da una volta applicato. Dopo le fragranze acidule dell’ Arneis, ci sta bene una conclusione più dolce e floreale tipiche dello champagne!

CONCLUSIONE
Un sapone che è un pezzo unico, da avere e da assaporare, a piccoli sorsi, proprio come un buon vino!
Pack molto interessante, unico nel suo genere, che spiega esattamente quello che ci si deve aspettare. Ovviamente non è perfetto, in quanto manca un tappo per la conservazione, e essendo un calice profondo, non è semplice andare a prelevare il sapone se non con un pennello dal manico lungo. Ovviamente, fare molta attenzione durante il prelievo, farlo in maniera dolce, perché il Calice è di vetro… 🍷. Un pack più bello che comodo… Ma ne vale la pena, per la vista 😉 La profumazione va capita, molto particolare e con sentori molto marcati di vino. Diciamo che fa strano avere del vino in faccia, al posto che in bocca, ma a me è piaciuta. O si ama o si odia… Meccanica ottima, ma con TFS è difficile trovare prodotti che lavorino male… Un brindisi, a questa azienda, altri 100 anni di prodotti eccezionali, orgogliosamente italiani🥂🇮🇹

GIUDIZIO COMPLESSIVO: ⭐⭐⭐
PACK : ⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐
SCHIUMA : ⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREVOLEZZA : ⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO : ⭐⭐⭐ (200ml/€25)

Andrea🖋

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SAPONIEDINTORNI#4

Fine Accountrements Platinum soap

Eleganza e raffinatezza, un occhio al vintage, mente proiettata al futuro, semplicità e intraprendenza. Con queste parole si riassume il concetto aziendale e produttivo di Fine! Azienda nata nel 2005 dalla mente di Todd Cerami, venuta al mondo con l’intenzione di prendere il concetto di wet shaving “passato”, e renderlo una coccola moderna. Direi che a distanza di tempo, i risultati sono arrivati, e le soddisfazioni da parte dei tonsori sono più che ottime.La produzione negli ultimi anni si è spostata dagli USA 🇺🇸 ai Paesi Bassi 🇱🇺, per garantire, a detta dell’azienda, i parametri di qualità che richiede la EU. Una scelta coraggiosa, ma sicuramente lodevole e apprezzabile! 🇪🇺.Ma parliamo del prodotto, un sapone che è diventato a poco a poco, un must have della rasatura, un sempreverde che riesce a mettere d’accordo un pò tutti gli amanti del wet shaving

Si presenta in una ciotola di plastica nera, con etichetta minimal (anch’essa nera), con il brand aziendale, e le specifiche del nome e del peso, di colore argento. Aprendo la confezione troviamo all’interno un hard soap di colore bianco panna, con sopra incisa la faccia del logo Fine. Il profumo si spande subito e a primo impatto è molto dolce e moderno, con dei sentori fruttati, misti al classico aroma del tallow (grasso animale) con cui sono prodotti tutti i prodotti di Todd Cerami…Inizio a prelevare il sapone, affidandomi in prima battuta ad un sintetico plisssoft, che raccoglie nell’arco dei circa 15 secondi di prelievo, un quantitativo di sapone ottimale per procedere al montaggio in ciotola. Qua i profumi si amplificano, ed escono nitidamente i sentori più marcati di questo sapone… I profumi fruttati esplodono con delle note di ananas🍍, il tallow da un profumo di latte, creando una schiuma che sembra un cocktail da bere tutto d’un fiato 🍸La schiuma che si crea è molto corposa, grassa, densa e profumata, una vera coccola, che, grazie anche al pennello, è una carezza in volto. Armato il buon Razorock German 37C con Rapira platinum (tanto per stare in tema🤣) inizio la sbarbata. La lama scorre sulla pelle che è una meraviglia, quasi non la si sente… Il sapone  bello grasso aiuta nella protezione e nella scorrevolezza del rasoio. Pelo, contropelo ed obliquo e la schiuma risulta essere sempre densa e compatta come fosse appena stata montata. Profumata in tutte e 3 le passate, con l’ inserimento a sorpresa di una nota di affumicato, un aroma che ci sta tutto, e aiuta a smorzare le note dolciastre, mitigando e completando un aroma che si era, fino a questo punto, rivelato molto ma molto dolce. Con un post shave eccezionale, dove la pelle si rivela essere morbida, molto idrata e ben rivitalizzata, decido di concludere con il moderno Floid nero. Ci sta molto bene, ravvivando i profumi dolci, con delle note delicate di frutta fresca. Un connubio moderno e allo stesso tempo signorile, senza però far naufragare la sbarbata in un epoca vintage degli anni ’70.

CONCLUSIONE
Io sono un amante del vintage, di quei profumi che fanno viaggiare negli anni passati, ma con questo Fine, ho avuto la piacevole sensazione di vivere un esperienza che è un simbolo di passato, fatta nel XXI secolo. Cullato da rituali del passato, ma con profumi e accostamenti che sono decisamente più attuali. Per l’uomo moderno, dall’animo retrò, questo soap, fa al caso tuo.

GIUDIZIO: ⭐⭐⭐ 1/2
PACK : ⭐⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐ 1/2
SCHIUMA : ⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE E SCORREVOLEZZA : ⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO : ⭐⭐⭐

Andrea🖊

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SAPONIEDINTORNI#3

Pereira Shavery ⚫ vs Hipsteria ⚫
Uno “scontro” tra pesi massimi della rasatura. Un sapone portoghese contro il nostro nazionale “nero” di Balocchi. Una sfida a colpi di profumi, sentori ed emozioni, che prevede i fuochi artificiali! Dopo questa premessa, torno serio e inizio a parlare di questi due prodotti che ho deciso di confrontare in quanto hanno delle caratteristiche similari, ma sono risultati differenti (alcune volte tanto e altre meno…) tra di loro. Nel bene o nel male, questo lo scopriamo insieme 🔜
PACK
Partiamo dalle confezioni, in cui sono riposti i nostri saponi. Pereira è in una confezione molto bella a mio avviso, minimale ma molto elegante, con un insieme di scritte sul tappo di colore nero su sfondo bianco. Mi piace il font usato per il nome Pereira, che mi ricorda molto quelle scritte militari, che trovo molto accattivanti, e molto “maschie”. Molto elegante è anche la cornice che borda la scatola, con un non so che di arabeggiante…La compagine Hipsteria invece si presenta in una scatola total black con il logo dell’azienda in marrone, con dettagli bianchi. Molto giovanile e smart rispetto al portoghese e di dimensioni decisamente più ridotte, nonostante il quantitativo sia lo stesso. 
PRELIEVO E CONSISTENZE
Una volta aperte troviamo delle differenze “abissali” tra Pereira e Hipsteria. Per l’appunto sono con densità totalmente diverse, dove abbiamo il portoghese che si presenta di colore nero (ovviamente grazie al carbone attivo che c’è all’interno) di una consistenza quasi da hard soap. Montando entrambi con un sintetico (Razorock Barrel) ho notato che sul Pereira ho bisogno di effettuare più giri rispetto ad un normale sapone per poter caricare il pennello a dovere. Hipsteria invece ha la classica consistenza del sapone a pasta semi morbida, di un colore grigio antracite scuro (non è proprio nerissimo… Ma sono sfumature di grigio🤣). La morbidezza di questo sapone la preferisco, in quanto con la metà dei giri precedenti ho sapone in abbondanza. 
MONTAGGIO IN CIOTOLA E VISO
Prelevato il sapone Pereira, procedo come di consueto al montaggio in ciotola, dove mi accorgo che mangia molta acqua, e bisogna aggiungerne parecchia per ottenere una schiuma lucida e bella densa. Nel successivo montaggio in viso, aggiungo ancora acqua, soprattutto durante la 2 passata per effettuare il contropelo. Nella ciotola del sapone, mi accorgo che durante la 3 passata tende a smontare leggermente… Con Hipsteria invece, non devo aggiungere troppa acqua durante il montaggio in ciotola, ma noto che appena passo sul viso, il pennello inizia a chiedere liquido per far schiumare al 100% il sapone. Mantiene la consistenza in ciotola anche durante le altre passate, ma chiede sempre acqua in abbondanza per i passaggi in viso. 
Uguali e contrari.. Ecco come sono in fase di montaggio. P. S. L’acqua è in abbondanza, per il fatto che sono presenti Carboni all’interno, che tendono ad asciugare maggiormente il sapone. 
PROFUMAZIONI
Qua entriamo nel campo del soggettivo, ma allo stesso momento entriamo nel mondo delle emozioni che sprigionano.  Partendo sempre da Pereira, abbiamo un mix molto elegante di cannella, con agrumi, tra cui spicca al mio naso il profumo di buccia di arancia, con qualche nota più amara di pompelmo (sempre buccia 🙃). Elegante e delicato mi porta alla mente profumi più invernali e quasi natalizi, ma in maniera molto soft, senza condizionarne e precludere l’utilizzo in altri periodi dell’anno. Profumo interessante per i periodi più freddi dell’anno. Hipsteria invece entra a gamba tesa con una profumazione moderna e fresca, con note di limone mixate a profumi marini. Un sapone che è pensato per un utilizzo annuale, che va sempre bene in ogni stagione. Moderno, che si abbina a tutti quegli after Shave che “abbandonano” la tradizione per avvicinarsi ad un pubblico più smart (sapone che è l’emblema del suo nome: un hipster molto Hip Pop) 
POST SHAVE
Con i saponi al carbone attivo i post shave sono sempre ottimi, lasciano la pelle morbida e vellutata, libera e pulita dalle impurità prodotte ogni giorno dal nostro corpo. In entrambi i casi ho avuto una sensazione di fine rasatura, come se avessi fatto uno scrub. Come profumo che rimane sulla pelle devo dire che le note di cannella, le ho percepite di più,mente Hipsteria tra i due, è stato un pochetto più volatile (aspettando i 10 minuti della pulizia attrezzi prima degli after 😊)Pelle perfetta, pronta per accogliere l’after che più si ama… A voi la scelta 😜
 
GIUDIZI 
* PACK: PEREIRA
* PRELIEVO E CONSISTENZA : HIPSTERIA
* MONTAGGIO : HIPSTERIA
* PROFUMAZIONE : PEREIRA
* POST SHAVE : PEREIRA
 

 

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