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SAPONIEDINTORNI#38

TFS Soap Opera Credential

Il sipario si apre per celebrare il 76° compleanno di TFS. Si spengono le luci e cala il silenzio in sala. È il momento di Soap Opera, l’opera d’arte nata dalla mente della regina dei saponi Paola Barile. Un vero e proprio spettacolo, dove gli attori protagonisti sono l’eleganza e la qualità delle materie prime. Siete pronti a godervi quest’opera? Ecco, quando ho preso per la prima volta in mano Soap Opera, mi sono catapultato  all’intero del teatro Regio di Torino, in elegante smoking, circondato da persone eleganti e raffinate. La prima impressione è proprio questa, un profumo che sà di teatro. Sinceramente mi ci è voluto qualche giorno per apprezzare appieno la sinfonia olfattiva di questo prodotto, ma una volta compresa, diventa una necessità! Contenuto in un elegante vaso in plastica, con tappo bianco, Soap Opéra già dalla grafica fa capire che in realtà il vaso non contiene sapone, ma emozioni. Grafica elegante, semplice e senza fronzoli, proprio come mi immagino un invito a un galà. Aprendo il barattolo, esce subito l’emozione di una serata importante, delicata, ma molto intensa. Le note di sandalo sono molto presenti al mio naso, ma sono smorzare in maniera sublime da note verdi e aromatiche. Dopo qualche utilizzo ho sentito qualche sfumatura quasi speziata, che mi porta alla mente qualche cosa come le bacche di ginepro o i chiodi di garofano, che vanno ad impreziosire e a mitigare leggermente le note calde e legnose del sandalo. Un mix davvero elegante, che farà felici soprattutto i tonsori serali. Dico questo in quanto la profumazione così avvolgente, la vedo meglio per un utilizzo mirato (una cena, un party etc.) rispetto ad un utilizzo diurno, che rischia di passare  come “profumazione pesante”/calda.

Il sapone ha lavorato sempre bene, con tutti i pennelli, anche se (a causa della consistenza abbastanza morbida) mi sono trovato meglio con i pennelli in setola rispetto ai sintetici, in quanto trovo che raccolgano meglio il sapone, senza rischiare di averne in essendo tra le setole. Rasoio che scorre bene, il sapone chiede acqua, ma la restituisce in maniera ottima sul viso, lasciando anche tra una passata e l’altra la pelle molto idrata e morbida. Tre passare portano via qualsiasi pelo, lasciano una pelle morbida, elastica e protetta, senza dimenticare la profumazione, che persiste in maniera avvolgente fino all’arrivo dell’after shave.  Che dire, a chi piace l’eleganza con soap-opera, rischia di trovare un alleato per sempre!

CONCLUSIONI

Sapone con una meccanica da favola, elementi ben bilanciati che restituiscono quello che promettono. Il post Shave è veramente eccellente, tra i TFS sicuramente uno dei migliori. Profumazione signorile, elegante, che si indossa sempre bene. Molto maschile, adatta più alla sera che al giorno (almeno in questo periodo dell’anno) ma che con l’avvento dei primi freddi, sicuramente farà parte spesso anche della mia routine giornaliera mattutina. Pack elegante, moderno. Piacevole da vedere e soprattutto confezionato come un prodotto di alta cosmetica. Avrei preferito magari un vado in alluminio che avrebbe dato (forse) un tocco più Eco friendly al tutto. Rapporto qualità prezzo buono, forse con questo nuovo pack in cartonato il prezzo sale leggermente, ma ci sta per avere un prodotto che si comporta ottimamente. Secondo me, soap-opera “rischia” di diventare un must have, sempre verde, da alternare a Vecchia Torino, lo storico di casa TFS… Vedremo cosa succederà, per ora godiamoci questo spettacolo di sapone, che lo spettacolo in casa TFS è appena cominciato! 

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO*: ⭐⭐⭐⭐

PACK:⭐⭐⭐⭐

PROFUMAZIONE: ⭐⭐⭐⭐(soggettiva)

POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE\SCORREV. : ⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT\QL PREZZO:⭐⭐⭐

*Prodotto nella categoria mid+

Andrea

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31° #stresstest sulle Cere da Baffi

Torniamo a parlare di cere da baffi, e lo facciamo con un prodotto francese, di una ditta (Le Père Lucien) che spesso, e anche giustamente, si collega al mondo della rasatura tradizionale. Ma per fortuna non si sono fermati solo alla creazione di prodotti per eliminare la barba, ma si sono allargati anche al mondo di chi i peli, li fa crescere e li cura! La loro cera baffi è totalmente artigianale, fatta “alla vecchia maniera” con pochi ingredienti, ma tutti decisamente buoni. Il prodotto si trova in un piccolo vaso di alluminio da 15 ml, con sopra il logo aziendale (il signor Lucien), bordato da un contorno arancione, che varia a seconda della fragranza che si sceglie (in questo caso l’albicocca) rendendo ogni vaso colorato in maniera diversa. Sul retro del vasetto troviamo un adesivo con il numero di lotto, scritto a mano, che fa immediatamente capire l’artigianalità del prodotto. Il famigerato INCI si trova sul fronte del barattolo, e vede capeggiare come ingrediente principale la cera Alba, colei che ci aiuta a scorrere il manubrio, insieme troviamo l’olio di cocco (che aiuta nell’idratazione del pelo) e la lanolina, un grasso che deriva dal pelo della pecora, che ha un potere modellante molto interessante. Ho provato questa cera veramente tanto, ma visto che la stagione lo permette, voglio raccontarvi e farvi vedere il mio test al mare! Giornata ventosa, ma con un caldo torrido. Questa la premessa. Metto su la cera alle 9 del mattino (foto 1) e partiamo verso la spiaggia🌊☀. Il vento si sente tutto, e devo dire che mette subito alla prova la tenuta, andando a spostare abbastanza verso il basso i baffi, ma loro tendono a tornare in posizione in maniera naturale, una serie di 2 bagni con annesse “papà voglio nuotare”, mi fanno immergere per quasi un ora in acqua. Ma nonostante ciò la cera tiene incredibilmente bene (foto 2). 

Pranzo, sonnellino e poi grandi castelli di sabbia, il tutto sempre con un vento che ci costringe verso le 17 a battere la ritirata, senza però prima aver fatto ancora una nuotata. Volutamente provo a non togliere la cera sotto la doccia casalinga, per vedere come resiste anche per la serata (gelato e passeggiata) che ci aspetta. Bè devo dire che modellando ancora quella che c’era, mi ha stupito per come si sono presenti i baffi alle 23…modellati, ovviamente un pò scompigliati, ma con una forma ben visibile! (Foto 3).

CONCLUSIONE
Normalmente quando devo dire quali sono le mie cere preferite, tendo a pescare da quelle inglesi, che trovo essere le migliori, ma questa di Le Père Lucien ha sgomitato per entrare nelle mia top 5,e ci è riuscita! Ovvio non è (a mio parere) la migliore, ma sicuramente ha scalciato fuori una testa di serie. La 5 posizione è tutta sua, avendomi convinto sia come tenuta, che come potere modellante. La profumazione sicuramente merita una nota di merito, essendo veramente ottima e molto veritiera. Quando penso all’ albicocca, penso a questo profumo! Ottimo! Forse leggermente untuosa tra le dita e sul pelo (effetto dovuto, credo , alla lanolina che è molto grasso come elemento) ma diciamo che l’effetto vale la tenuta.
L’artigianalità del prodotto c’è e si sente, cosa che da un tocco molto interessante a questa cire du mustachu 😎

VOTAZIONE : 8.5

Tenuta : 8.5

Malleabilità : 8

Profumazione : 9

Andrea

 

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SAPONIEDINTORNI#37

TFS – Torino Forti Sensazioni 2021🐂

È tornato! Dopo 6 anni di assenza, finalmente si rivede la linea celebrativa del brand torinese, che ci delizia con un set decisamente interessante! La linea Forti Sensazioni nasce per celebrare la città di Torino (dove è nata la TFS) e nel 2015 nascono i primi 2 esemplari di questo prodotto, che hanno subito fatto breccia nel cuore degli appassionati. E a distanza di 6 anni (complice il Covid) ci viene presentata la nuova edizione, che rimane molto ancorata alle precedenti (pack è vaso) ma con una strizzata d’occhio al futuro (materiali e lavorazioni), che rendono questo set un vero must have per i tonsori. Partendo dal pack, troviamo una grafica di ispirazione nettamente classica, su fondo beige troviamo una Mole stilizzata e la scritta Torino Forti Sensazioni che si prende il palcoscenico. In basso a destra troviamo un effetto di carta strappata, dalla quale esce il 2021. Il vaso del sapone è di quelli “classici” di TFS, delle prime produzioni, di color magenta, attorniato da una banda che porta la scritta Crema Purissima da barba, con relativo INCI (che vedremo dopo). Il sapone si presenta di color bianco, di una consistenza morbida, quasi cremosa, che permette di essere prelevata tranquillamente con la paletta (in dotazione).  La profumazione è molto interessante, ottima per la stagione in cui è stato lanciato, ed è un mix molto elegante e maschio di agrumi e note floreali. In fase di montaggio -fatto sempre in ciotola prelevando una noce di prodotto con la paletta- ho notato che la profumazione si amplifica, e si “semplifica” per il mio naso. Escono fuori molto gli agrumi (io sento del limone e qualche nota di bergamotto) accompagnati in maniera quasi indissolubile da note di violetta e (forse) gelsomino. Un mix molto piacevole che nonostante tutto, è decisamente maschile. . La schiuma che si presenta in viso dopo il montaggio è ben coprente, densa ma non a stucco e risulta essere molto scorrevole. Il rasoio vola via che è un piacere, ma la pelle quasi non sente il passaggio della lama. 

Sicuramente gli elementi che compongono questo sapone, aiutano (e non poco) questo risultato… Infatti troviamo all’intero del soap sia l’olio di Ricino (che crea un film lipidico per mantenere la pelle umida) che l’olio di Argan – che conosciamo oramai a memoria, essendo uno dei miei ingredienti preferiti- che in combinata, rendono la sbarbata sicuramente molto scorrevole, ma allo stesso tempo lasciano una pelle molto idratata e soprattutto rilassata ed elastica! Un connubio di elementi semplici ma veramente efficaci, ma soprattutto con effetti tangibili sin da subito! L’after non è da meno, profumazione molto simile al soap, ma con una presenza più marcata di agrumi, e qualche nota dolce in più (che non avevo sentito nel sapone) di un frutto, che per me è ananas 🍍. Il livello alcoolico è blando, molto delicato, sembra quasi un olio come effetto. La mia pelle (come per tutti gli agrumati) trattiene poco o nulla -1 ora e mezza- la fragranza, che su di me, ha un effetto wow per 10 minuti, ma immediatamente dopo, rimane un lieve filo di aroma, che mi accompagna per un periodo limitato (sempre un after è…).

CONCLUSIONI                         

Che dire, dopo 6 anni questa è stata una bellissima ri-scoperta. Prodotto da avere anche solo per collezione (per chi ha queste fisse delle limited) ma ovviamente usandolo si ha un vero piacere. Elementi semplici, senza fronzoli e senza avere all’interno elementi “strani”. La semplicità che trasmettere Forti Sensazioni. Profumazione piacevole, adatta ai periodi caldi, senza dubbio, con un bel tocco di freschezza. Non sarà una profumazione che esplode e vi profumererà l’intero bagno, ma sicuramente vi darà un nonsochè di benessere. Semplice ed efficace. Così come lo è sempre stata la ditta torinese. Poche parole, ma tanta sostanza. Un po’ come lo sono anche i torinesi se vogliamo😉 Sotto alla Mole, c’è un set che vi stupirà. Provare per credere!

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO*: ⭐⭐⭐ 1/2

PACK:⭐⭐⭐

PROFUMAZIONE: ⭐⭐⭐(soggettiva)

POST SHAVE: ⭐⭐⭐

PROTEZIONE\SCORREV. : ⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT\QL PREZZO:⭐⭐⭐⭐

*Prodotto nella categoria mid

Andrea

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SAPONIEDINTORNI#36

Noxzema Gialla in Tubo 🏏
Uno di quei prodotti che ingannano, perché spesso li si trova a prezzi veramente irrisori, ma che in realtà, provandoli, ci si accorge che hanno una resa veramente ottima, facendo spesso e volentieri rendere omaggio al detto “poca spesa, tanta resa”. Parliamo infatti del tubo giallo di Noxzema, un prodotto da banco (anche se nel tempo si fatica sempre di più a trovare) che come molti suoi simili, rende la rasatura un vero piacere. Quello che mi piace di questo prodotto, è che, a differenza di altri pari prezzo, ha qualcosa di più elegante, che spesso troviamo in alcuni saponi ben più blasonati, esaltandone le caratteristiche. Parliamo del burro di cacao, un elemento che ci aiuta tantissimo durante la nostra sbarbata, perché questo elemento ha innumerevoli proprietà benefiche, tra le quali quella di idratare la pelle, favorire la protezione del derma dal passaggio della lama, e infine previene il rossore… Cioè parliamo di un sapone che costa circa 2 euro, direi che abbiamo già un elemento più che valido per essere portato nell’Olimpo dei saponi in tubo! Effettivamente la rasatura con la Noxzema, mi ha dato molta più soddisfazione rispetto ad altri prodotti similari, vuoi per la resa in montaggio, vuoi per il post shave che non mi sembrava vero, vuoi per la profumazione, vuoi per altri 100 motivi, ma alla fine mi sono stupito e anche un pò sorpreso. Faccio una riflessione che probabilmente rischia di essere mal interpretata, ma ci provo… Vale davvero la pena dannarsi l’anima per avere un sapone con millemila prodotti all’interno quando con 2 euro abbiamo materiale a sufficienza per poterci radere in maniera ottima? Detto ciò dico la mia, per far capire perché spesso non ci fermiamo a godere di un prodotto ottimo come la Noxzema. Innanzitutto la Noxzema presa in esame ha una profumazione particolare (io percepisco qualcosa di cannella mixata a qualcosa di fresco ed eucaliptato)che può piacere o non piacere, ma tanto quella c’è, e se uno vuole è così sennò nada, mentre altre compagini hanno profumazioni diverse, sceglibili e spesso (salendo di livello) anche pack decisamente più accattivanti, ma è vero che spesso non hanno neanche un elemento valido come quello usato in Noxzema. Spesso ci fermiamo al pack, o al nome, o semplicemente a qualcosa che sia strano, ma non ci rendiamo conto che, nel prodotto più semplice che c’è, magari ci si trova un prodotto altamente performante.

Questa è la mia idea, maturata dopo un utilizzo costante e metodico di Noxema. Mi sono reso conto che vale molto più di quello che costa, e che se la profumazione piace, e non frega nulla della bellezza del pack, si ha un prodotto eccellente a prezzo contenuto, con benefici che sono tangibili e soprattutto visibili. Con questo non sto dicendo che tutto quello che circola è superfluo, anche perché nei prodotti di livello superiore entrano in gioco anche le lavorazioni, i tipi di elementi usati, le qualità degli stessi etc… Prendete questa riflessione come un suggerimento, o una provocazione 😎
CONCLUSIONI
Poca spesa, tanta resa, sembra essere stato scritto appositamente per questo prodotto. Il burro di cacao fa godere, si percepisce appieno, rendendo la sbarbata molto protettiva, ma allo stesso tempo molto scorrevole. Ovviamente non sarà il burro di cacao più pregiato al mondo, ma c’è e si sente e questo fa la differenza (almeno sulla mia pelle). La profumazione a me piace, la trovo strana ma molto convincente, sicuramente non ha l’intensità di prodotti di gamma superiore, ma fa comunque il suo…Io mi sono stupito molto di questa crema, che mi ha sempre donato sbarbate da re, ma con un prezzo che più popolare di così… Si muore 🤣

VOTAZIONE
GIUDIZIO COMPLESSIVO*: ⭐⭐⭐⭐
PACK:⭐
PROFUMAZIONE: ⭐⭐⭐(soggettiva)
POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE\SCORREV. : ⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT\QL PREZZO:⭐⭐⭐⭐⭐

*Prodotto nella categoria basic

Andrea

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SAPONIEDINTORNI#35

Lainess Miele 🍯 – Set completo

Un prodotto che a primo acchito mi ha portato alla mente un personaggio come Winnie the Pooh, dolce, coccoloso, e gentile. Nella sua immensa semplicità, il set Lainess al miele mi ha regalato fin da subito delle belle emozioni, e regalato delle fantastiche sbarbate!  Ma cos’ha di bello un set che a prima vista non ha nulla di sbalorditivo (come pack)? Innanzitutto parto dalla storia di questo sapone, che nasce dalla fusione di 2 realtà francesi, che hanno deciso di collaborare e portare alla luce una gamma di prodotti molto interessanti. Infatti Lainess è una Farm francese (Asinerie de la Vioune), in cui viene prodotto un pò di tutto, una specie di azienda agricola nostrana, e come in tutte le fattorie, sono presenti gli animali… Da qui il punto di svolta! Infatti Lainess ha deciso di iniziare a produrre prodotti per la rasatura, volendo utilizzare il latte e gli aromi che riusciva a produrre. Non avendo però i macchinari per saponificare, si sono accordati con Le Père Lucien, storica ditta francese produttrice di saponi. Quindi in sintesi, Lainess è la fornitrice di materiale, e LPL produce secondo le idee del produttore… Tutto chiaro? 😎 Detto ciò passiamo al nostro prodotto in test, la versione al miele. Come dicevo prima, il pack è decisamente anonimo, senza particolari guizzi di fantasia, molto basic, che però rende bene l’idea di un prodotto artigianale. Spicca subito la dicitura “con latte di asina bio” che fa capire che il prodotto avrà una componente grassa all’interno. Aprendo il barattolo si percepisce subito una buonissima fragranza di latte e miele, molto simile alle caramelle che ci sono in commercio, che fa venire voglia di mangiarlo… La pasta di sapone è morbida e di colore marroncino, molto facile da prelevare con il pennello, senza per forza doverne prendere una porzione con il dito. Montando in viso si gode ancora di più della profumazione, che si rinforza ad ogni passaggio. Con i pennelli in maiale, penso di avere ottenuto le sbarbate migliori, in quanto sembrano perfetti per trattenere al meglio il sapone, e farlo esplodere per quantitativo di schiuma prodotta. l

Ma non abbiamo solo il latte di asina in questo prodotto, ma anche dell’olio di cocco (che dona elasticità e tono alla nostra pelle) e del burro di karité, che oltre a nutrire la pelle, idratandola e lenendola, aiuta a creare uno strato protettivo che con i rasoi che usiamo noialtri tonsori, fa sempre piacere. Il latte di asina invece ha innumerevoli proprietà, tant’è che viene spesso chiamato “l’oro bianco”, tra le quali quella di essere un antiage, e aiuta inoltre a combattere forme di psoriasi, oltre ad essere un ottimo prodotto per curare gli arrossamenti della pelle… Che dire un mix semplice, bio, ed estremamente efficace in fase di rasatura!  Nei miei test ho notato che ha un ottima protezione, e riesce a far scivolare abbastanza bene i rasoi, anche se bisogna essere leggermente più generosi con l’acqua, perché tende a diventare un pò troppo “stucco” se non si prendono bene le misure… Ma dopo essere andati in paradiso, si scende (almeno per me) in Purgatorio, con l’after shave… Si non all’inferno, perché l’after va bene, ma io ho riscontrato un problema non di poco conto. A livello di post shave, si arriva in maniera ottimale, il sapone ha fatto un ottimo lavoro, quindi l’after, sulla mia pelle si percepiva a malapena, ma, avendo al suo interno del latte di asina, per me è stato veramente un trauma usarlo. Sembrava di avere del latte cagliato in faccia, quasi come essere in un caseificio… Io che non amo i formaggi, ho avuto moooolta difficoltà ad usarlo… Dopo circa un ora (per fortuna) quella sensazione sparisce e arriva in mio soccorso la profumazione dolce del miele… Da li in poi, per le successive 2 ore ho avuto un buon connubio olfattivo, ma la sensazione passata nella prima ora, è stata (per me) troppo forte… 

CONCLUSIONI

Prodotto molto interessante, artigianale, fatto bene, senza blasone, ma con risultati eccellenti. Profumazione delicata, ottima in tutte le stagioni e facilmente abbinabile a qualsiasi after. Leggermente caro per la quantità di prodotto che abbiamo all’interno (100 gr) ma sicuramente il prezzo è dettato anche dall cura e dalla qualità delle materie prime, che sono bio al 100%…After shave per me è stato abbastanza deludente, preferisco gli altri della linea, che sono più semplici come profuma zione, e che (nonostante ci sia anche in questi il latte di asina) non lo si percepisce in maniera così marcata. Un prodotto, decisamente nutriente per la pelle… Una piacevole scoperta, che fa sicuramente apprezzare la qualità dei prodotti, creando qualcosa di originale. 

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO*: ⭐⭐⭐

PACK:⭐

PROFUMAZIONE: ⭐⭐⭐(soggettiva -sapone-)

POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE\SCORREV. : ⭐⭐⭐

RAPPORTO QT\QL PREZZO:⭐⭐⭐

*Prodotto nella categoria mid

Andrea

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SAPONIEDINTORNI#34

Abbate Y La Mantia – Fufluns 🍷🍇

Il Dio del vino e dei culti orgiastici, ecco chi era Fufluns, il Dio etrusco che era il protettore della bella vita del popolo “pre toscano”. Ed è proprio da qui che nasce l’idea per la creazione del nuovo sapone di Abbate Y La Mantia, che ci delizia con un prodotto davvero divino.  Ma cosa cambia rispetto al precedente soap uscito dalla casa di Grosseto? Bhe… Tutto! Cioè tutto tutto proprio no, anche perché l’ingrediente principe rimane sempre (lo zafferano) ma abbiamo l’aggiunta di ingredienti che trasformano un sapone vegetale, in un ” tallowato ” mascherato. Infatti in Fufluns abbiamo insieme l’unione di ben 3 latti, che sono un vero toccasana per la nostra pelle! Ma andiamo per gradi: contenuto in un elegante barattolo in alluminio, con ben in evidenza il logo aziendale, gli ingredienti presenti all’interno (quelli che caratterizzano il prodotto, non l’INCI completo) e ovviamente il Dio Fufluns, questo è rappresentato nelle vesti di bambino, con la pelle bianca, intento a bere un calice di latte, con la testa cinta da foglie di vite. Un immagine decisamente caratteristica, che sicuramente è in linea con tutte le grafiche di AYLM. Aprendo il vaso, troviamo un sapone totalmente bianco, con una consistenza strana, e un aspetto che ricorda quasi una crema viso (tipo la Nivea per intenderci) che fa decisamente effetto. Andando a prelevare il sapone, si crea subito un bello strato di prodotto tra le setole, che fa già capire che siamo di fronte a un sapone molto protettivo. Andando a montare in viso (in ciotola non mi ha dato la stessa gratitudine) il prodotto si evolve, sia come consistenza che come profumazione. Nel primo caso, aggiungendo acqua, si crea una vera e propria crema, di una consistenza quasi eterea, ma che si sente, dando l’impressione di avere davvero una crema viso direttamente applicata al volto. Sensazione molto piacevole. 

Per quanto riguarda la profumazione invece, mentre nel vaso si sentiva molto la nota verde del tralcio di vite, montando escono delle note quasi fruttate, mixate a qualche nota acquosa, che le rende belle fresche. Il verde rimane, ma viene smorzato in maniera abbastanza netta. Tornando alla rasatura, mi accorgo della scorrevolezza incredibile che ha questo prodotto. Il rasoio corre veloce, ma allo stesso tempo non percepisco quasi la presenza della lama (con rasoio più aggressivi si sente, meno rispetto a quando si Usa altro, ma si sente) il che  mi da sicurezza. La pelle è ben protetta, sempre molto idratata tra una passata e l’altra, lasciando infine  un post Shave, che è forse uno dei più belli e strani che abbia mai avuto. Bello perché la pelle era morbida, rilassata, molto idratata e soprattutto lucente, ma strano perché lascia una specie di film sulla pelle, che sembra di aver dimenticato un pezzo di schiuma da radere.. Non è fastidioso, ma fa effetto… Un sapone di livello assoluto, non c’è dubbio, anche perché l’utilizzo delle materie prime è molto ricercato, e soprattutto molto funzionale. Infatti troviamo all’ interno del soap, innanzitutto il re di casa  AYLM, lo zafferano (che è un antibatterico naturale, ma anche un  purificatore della pelle) ma anche il burro di karité (che aiuta a idratare e proteggere la pelle). Ma il bello sta nell’utilizzo di 3 latti, uno di mucca (che idrata e dona una naturale grassezza alla pelle) uno di asina (che crea il famoso film post Shave, ma aiuta a impedire la creazione di rosso di dovuti al passaggio della lama) e infine il latte di capra (che protegge dagli agenti atmosferici esterni, e funge da antiage). Questi 3 elementi creano un mix di grassezza, protezione e Idratazione della pelle senza eguali, non ricorrendo per forza al fantomatico Tallow (puro grasso animale). Per questo motivo Fufluns rimane un sapone interessante perché funge da ponte tra i vegetali classici e i tallowati, dando la possibilità al tensore di avere i benefici di entrambi i mondi, con un unico sapone. 

CONCLUSIONE

Un sapone molto interessante, innovativo, ricercato e che fa tutto quello che promette. Non è troppo grasso, ma protegge, non è un vero vegetale, ma strizza bene l’occhio a questo mondo. Un vero sapone di mezzo, ma che va veramente bene. Profumo buono, non mi ha fatto impazzire, ma in questo prodotto, il profumo non la deve fare da padrone. La meccanica è ottima, il post Shave mi ha spiazzato, non ho ancora capito se (gusto personale) a me piace o meno, so solo che la pelle dopo la rasatura è perfetta, ma questo film che si crea mi turba…  Pack elegante, bello, curato in tutto, un vero capolavoro come tutti i prodotti di Abbate. Eleganza, innovazione e tradizione. Queste parole secondo me racchiudono quello che per me è stato Fufluns.  Un altro centro da parte di Abbate Y La Mantia 🍇🍷 Non il migliore che abbia mai provato, ma sicuramente corre su un binario parallelo a quello che normalmente siamo abituati a vedere. Da provare, da capire, da apprezzare, per far scattare la scintilla del vero amore. 

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO*: ⭐⭐⭐⭐+

PACK:⭐⭐⭐⭐⭐

PROFUMAZIONE: ⭐⭐⭐(soggettiva)

POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE\SCORREV. : ⭐⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT\QL PREZZO:⭐⭐⭐⭐

 

*Prodotto nella categoria high

 

Andrea

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SAPONIEDINTORNI#33

Mastro Michè – Peek-a-boo Set completo

Un altra perla è stata sfornata dal caro Mastro Michè, che ha voluto deliziarci con un prodotto decisamente completo, complesso e con una profumazione che è tutta da scoprire.  Partiamo con ordine, parlando innanzitutto del nome, che (come ci ha spesso e volentieri abituato Michele) è un gioco di parole, oppure un nome complesso ed esotico. Questa volta tocca alla seconda opzione: Peek-a-boo infatti è la versione anglosassone del nostro “bu bu settete”, espressione che si usa spesso con i bambini appena nati, nascondendosi dietro alle proprie mani, e facendo una specie di sorpresa nel riapparire. Si, questo sapone fondamentalmente si chiama sorpresa, e ora capiamo il motivo del nome: aprendo il vaso di sapone, infatti troviamo all’interno un plettro logato Mastro Michè, che ci sarà molto utile per prelevare in maniera semplice il sapone per metterlo in ciotola. Ecco qua svelata la sorpresa di questo prodotto! Ma come si sarà comportato in fase di rasatura? Ebbene, ho cambiato per l’occasione il mio modo di provare i prodotti, andando ad abbandonare la mia sempre fedele ciotola da montaggio, e montando sempre il sapone in viso, per capirne meglio le caratteristiche in fase di montaggio, ma soprattutto per capire quanto effettivamente monta usando solo la pelle come banco di prova. Questo sistema che per me è abbastanza nuovo e di raro utilizzo, mi ha permesso di godere appieno della profumazione, che si evolve e si crea durante tutta l’insaponata. L’ho percepita in maniera abbastanza netta fin da subito, andando a sentire le note agrumate e quelle verdi che si fondevano in una bella danza olfattiva, molto fresca ma decisamente elegante. Note di fiori che si amalgamano molto bene a delle note di cedro e arancio (credo…) e vengono addolcite e impreziosite da note che mi ricordano il patchuli. Fragranza molto azzeccata per il periodo in cui siamo. 

Ma come sempre la fragranza è solo la punta dell’iceberg, infatti questo sapone ha un suo carattere che si scopre solo utilizzandolo. Infatti siamo al cospetto di un prodotto nel quale sono stati utilizzati 2 elementi decisamente “grassi” ma che hanno delle proprietà cosmetiche da capogiro. Il primo “grasso” che troviamo è il burro di cupuaco, un “superfrutto” che nasce nella foresta amazzonica, e con il quale si realizzano dei prodotti cosmetici molto molto ricchi. Infatti questo burro di origine vegetale, ha delle proprietà che aiutano la pelle a rigenerarsi, cosa assai importante dopo il passaggio della lama, ma oltre a questa caratteristica decisamente interessante, ha effetti antiossidanti, e contiene al suo interno acido linoleico, che aiuta la pelle a idratarsi in maniera profonda. Ma non finisce qua, infatti in Peek a boo, troviamo anche il burro di karitè (ottimo per curare le micro ferite, rendere la pelle elastica e tonica, e funge anche da antiage) e il sempre verde olio di argan, famoso per i suoi benefici, tra i quali quello di essere un antinfiammatorio per la pelle, aiutare a curare psoriasi ed eczemi, ma anche a idratare e proteggere la pelle, creando una sorta di film quasi invisibile. Un mix di ingredienti che hanno tutte le carte in regola per creare un prodotto veramente piacevole da utilizzare, e così è stato, in tutte le sbarbate di questa settimana. Si nota che, con un utilizzo costante, la pelle risulta essere bella tonica, e soprattutto molto idratata, cosa che non guasta in questo aprile abbastanza pazzo (a livello metereologico). Con il montaggio in FL, ho apprezzato in maniera particolare la grassezza della schiuma che si crea in volto, decisamente piacevole, molto coprente e con una idratazione molto utile, per facilitare il passaggio della lama del rasoio. La profumazione rimane abbastanza persistente per tutta la durata della sbarbata, ma svanisce quasi totalmente appena viene sciacquata via la schiuma in eccesso. Un piccolo peccato, perchè per il tempo tra la fine della sbarbata e l’applicazione dell’after si sta un pò senza aroma…dettagli. Ma parliamo dell’after shave, che per me è un altro capolavoro, che va assolutamente preso insieme al sapone, perchè ha una profumazione che spacca! Si, spacca di brutto come si suol dire in gergo,ma è davvero così. Una profumazione elegante, molto maschile, che si muove tra le note verdi e quelle floreali, in maniera molto netta, per poi finire in un mix con l’aggiunta delle note agrumate, che uniscono benissimo tutti gli aromi che sono presenti. Questo prodotto è ispirato a un famoso profumo di Gucci, quindi le note si sente che sono di profumeria, si percepisce che c’è una certa classe olfattiva dietro, il che lo rende molto utilizzabile anche come “profumo”, avendo una durata abbastanza alta (almeno sulla mia pelle…)

CONCLUSIONI

Un altra bella sorpresa ci è stata fatta da MIchele, un prodotto molto buono, con elementi ben combinati, che fanno veramente piacere alla nostra pelle. Profumazione veramente azzeccata per la stagione in cui siamo, ma utilizzabile anche nella vicina estate (per tutti coloro che non sono “mentolofan” questa è una possibilità). Elementi molto ricercati, e soprattutto ben bilanciati tra di loro, rendendo il sapone bello protettivo, ma allo stesso tempo non stucchevole e pesante in volto, ma anzi, risultata molto scorrevole. L’after è buonissimo, riprende perfettamente quello che è il sapone, ma marcando meglio le note, che si distinguono in maniera abbastanza netta, e la cosa mi piace. Il pack è interessante, un altro quadro di Daniele Sorrenti, che da una giusta continuità alla linea che era nata con Zihuatanejo, che da sempre una bella immagine, tra moderno ed esotico. Piacevole il plettro per il prelievo del sapone, un gadget che alla fine tutti vorrebbero adoperare, ma che spesso non si trova o non si ha…da oggi, non avrete più di questo problema, grazie al Peek-a-boo di Mastro Michè!

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO*:⭐⭐⭐⭐+

PACK:⭐⭐⭐+

PROFUMAZIONE: ⭐⭐⭐⭐(soggettiva)

POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE\SCORREV. : ⭐⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT\QL PREZZO:⭐⭐⭐⭐

 

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Andrea

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SAPONIEDINTORNI#32

Abbate y la Mantia – Garibaldi Set Completo

Si, un vero e proprio capolavoro è il protagonista di oggi, e parliamo niente meno che di Garibaldi, il penultimo prodotto uscito dalla casa di Grosseto Abbate y la Mantia. Azienda che ci ha sempre abituati a prodotti abbastanza “irriverenti” se vogliamo, nel passato fatti produrre, ma da questo prodotto in poi, hanno deciso di iniziare a produrre da soli tutto quello di cui necessitano. E’ sicuramente questo il passaggio fondamentale che ha reso AYLM uno dei brand del mondo della rasatura, che puntano ad essere tra i migliori in circolazione a livello mondiale. Ma cos’è che li rende unici, e così tanto acclamati dai wet shavers? Sicuramente è tutto grazie alla loro formula di saponificazione, basata sull’ingrediente principe della ditta di Grosseto: stiamo parlando dello zafferano. Si, i pistilli di zafferano vengono usati e lavorati sapientemente da AYLM, andando a regalare ai sui clienti dei prodotti che sono delle vere e proprie gioie per la pelle. Garibaldi è uno dei figli di questa tecnica produttiva, anzi, se vogliamo è il primo figlio di questo nuovo ciclo che hanno intrapreso quelli di AYLM. Dopo circa 3 anni di silenzo, un pò dal nulla, è stato presentato Garibaldi, che ha fatto (almeno nel mio caso) subito una bella impressione, sia a livello di immagine, che di ingredienti. Infatti già dalla confezione (che è stata rinnovovata anch’essa) si ha l’impressione di avere per le mani un cosmetico prezioso, importante e misterioso. In un bel cartonato, con tanto di effige del brand ben in evidenza sulla scatola, troviamo all’interno Garibaldi, nel classico vaso di alluminio usato già anche in passato. La grafica è decisamente riconoscibile, e molto simile a quelle che già sono a catalogo. In questo caso, si presenta ancor meglio, di un colore marrone intenso, troviamo il mezzobusto dello storico personaggio, con alcune scritte e specifiche di quello che troveremo durante la rasatura. Nello specifico troviamo le scritte che dicono che ci sono i pistilli di zafferano e che è stato usato l’olio di pequi (che vedremo nel dettaglio tra poco…). Aprendo la confezione del sapone, si ha una vera e propria invasione di profumi, che sono veramente (e aggiungo decisamente) particolari e insoliti.

. Originale, piacevole persistente. Garibaldi ha fatto centro anche nella profumazione!

Al mio naso esce subito una profumazione di tabacco, quello vero, forte robusto ben affumicato, che  mi porta subito alla mente il tabacco dei toscani, ma è immediatamente smorzata da qualche nota lattiginosa, che un pò mi disorienta. Inizio a prelevare il sapone con il T3 di Simpson, e inizio a montare in ciotola per poi finire sul viso. In ciotola avvengono miracoli, nel vero senso della parola. Si crea una schiuma che sembra yogurt, delicata ma allo stesso tempo si percepisce che è burrosa e molto densa. L’acqua si bilancia in maniera molto intuitiva, anche se nelle mie prove, devo dire, che ne ho messa sempre abbastanza poca, per evitare di rompere l’equilibrio di questa crema. La conclusione in viso è qualcosa di bello, godurioso, soave, quasi come se fosse la prima volta che si ottiene “la schiuma perfetta”. Durante le insaponate il sapone continua a montare, sembra che ci sia una ricarica all’interno del ciuffo, e continua a mutare la profumazione, che come un vascello in balia delle onde, cambia sempre di intensità, facendo percepire il tabacco, ma poco dopo si ha una senzazione di frutti tropicali addolciti con del latte, per poi tornare al tabacco, che prende delle sfumature salate, quasi come se si fumasse un sigaro subito dopo aver mangiato delle noccioline. La conclusione di questo sapone, che muta continuamente, è che sa di terra e di mare, di vecchio continente e di foreste tropicali. Un mix inebriante, che è veramente piacevole da gustare.  Ma ovviamente non è solo la profumazione che rende un sapone buono, infatti all’interno di Garibaldi c’è un mix di elementi, che fanno si che questo sia un Signor sapone. Pochi ma buoni, come si usa spesso dire, e qui questo detto è più che azzeccato. In primis troviamo il re di questa formula, lo zafferano, un antibatterio naturale ma anche un prezioso antiage per la nostra pelle, che si fonde insieme all’olio di Pequi, un frutto brasiliano, da cui si ricava questo prezioso olio che serve a idratare proteggere e illuminare la nostra pelle. L’utilizzo di quest’olio è interessante, anche perchè pare essere molto raro da trovare, e come tale, averlo all’interno di un prodotto cosmetico è una cosa decisamente unica. Altro elemento presente all’interno è il burro di karitè, che aiuta a nutrire e riparare la pelle dal passaggio della lama del rasoio, ed è l’elemento che conferisce quello stato burroso alla schiuma che si crea con Garibaldi (e non solo ovviamente); infine, ma non meno importante, è l’aggiunta a freddo dell’acido lattico, che aiuta a mantenere equilibrato il PH della pelle, leviga e la “pulisce” dagli agenti esterni il nostro derma, permettendo di fare una specie di scrub 100% naturale. Direi che in questo sapone è contenuto materiale a sufficienza per poter far sentire a tutti i tonsori, quanto egregiamente possa lavorare un vegetale. Ma non è finita qui, infatti per portarsi le note di Garibaldi anche dopo la sbarbata, ci vuole in suo after shave, che si presenta in una confezione di vetro scuro, circolare, con dei motivi che sono un mix tra l’azteco e il contemporaneo. La profumazione è la medesima del sapone, ma cambia leggermente, perchè si sente nettamente di più l’unione tra il tabacco e il sapido, che sono molto più presenti rispetto alle note fruttate che erano nel sapone. La consistenza è lattiginosa, sembra quasi un balsamo tanto che è delicato, ma la botta si percepisce in maniera bilanciata, appena qualche secondo dopo l’applicazione. Sicuramente il fatto che l’alcool usato sia BIO, la dice lunga sulla potenza di “schiaffo” che arriverà in viso. La persistenza è quella tipica degli after di ottima qualità, ovvero dura circa 2 ore in maniera intensa, per poi iniziare ad affievolirsi e smorzarsi. Sinceramente è uno di quei pochi saponi, in cui ho sentito la necessità naturale di abbinare il suo dopobarba, perchè il viaggio olfattivo doveva per forza continuare.

CONCLUSIONE

Sapone da premio Oscar. Senza tanti giri di parole, il miglior sapone in pasta che abbia mai provato. C’è tutto qua dentro, protezione, nutrienti per la pelle, materie di altissima qualità, sapienza nella lavorazione, cura del dettaglio. Un vero gioiello della corona, che mi ha veramente fatto gridare al miracolo fin dalla prima volta che l’ho utilizzato. Profumazione ben bilanciata, da scoprire, da esplorare fino all’ultima nota, per poi goderla appieno e non averne mai basta. Una conbinazione che soddisfa in toto tutte le stagioni, anche se per me in autunno ed in primavera questo sapone la fa da padrone. Pack elegante, curato nel minimo dettaglio, ben presentato e soprattutto arricchito da una bella spiegazione dei materiali all’interno del prodotto. Per me qua siamo di fronte a un eccellenza, e come tale, va apprezzata e gustata. Sarei matto a dire che non va bene qualcosa, perchè con 3 anni di studio dietro a questo prodotto, poteva solo uscire qualcosa che segna un nuovo livello di produzione da raggiungere, ma non solo in Italia, ma livello mondiale. Complimenti ad AYLM per avere creato un prodotto che farà parlare di se a lungo! 

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO*: ⭐⭐⭐⭐⭐

PACK:⭐⭐⭐⭐⭐

PROFUMAZIONE: ⭐⭐⭐⭐⭐(soggettiva)

POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐⭐

PROTEZIONE\SCORREV. : ⭐⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT\QL PREZZO:⭐⭐⭐⭐⭐

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Andrea

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Garibaldi è un sapone di altissimo livello non solo nel panorama italiano
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3^ puntata di RazorTime

3° puntata di #razortime

Rockwell 2C (+R2/R4) – White Chrome Plated

Un rasoio regolabile, ma con il sistema a piastre. Ecco come si presenta al pubblico il Rockwell, che propone diverse soluzioni di taglio con (fondamentalmente) un unico rasoio, a cui cambiare a seonda del tipo di taglio desiderato la piastra. Nello specifico oggi analizzo il rasoio base di Rockwell, il 2C, al quale ho aggiunto successivamente un ulteriore piastra, per arrivare ad avere una gamma di tagli che va dall’ 1 al 4 (ma poi capiremo bene il perchè di questa scelta). Partendo dal pack, troviamo una confezione che rispetto ai competitor della medesima fascia prezzo, risulta esere molto più curata e ben rifinita. Infatti si presenta con una bella scatola di cartone, con sopra la foto del prodotto, e sul retro la spiegazione di come si comporta la piastra (R1 e R3 che sono quelle in dotazione) e che tipo di taglio avrà il rasoio montando una o l’altra. Il rasoio in se si trova in una confezione di plastica, interna al cartonato, che è sagomata, dando un tocco di eleganza in più al rasoio stesso. Il rasoio in sè, ha delle dimensioni abbastanza standard di 9.7 cm, di cui 8.5 di manico e 1.2 della testa. Il manico è una specie di bulldog, leggermente rivisitato, dal peso di 57 gr, con un buon grip. La testa (con qualsiasi piastra montata sopra) ha un lunghezza di 4 cm e una larghezza di 2.4 cm, ed è alta ben 1.2 cm. Detto ciò andremo ad avere un rasoio bello pesante (circa 94 gr in totale) che soddisferà e soprattutto aiuterà il tonsore ad avere una rasatura valida, senza dover necessariamente premere e stressare la pelle. All’interno della confezione sono presente anche 5 lamette brendizzate Rockwell, che (sulla mia pelle) si sono comportate molto bene, soprattutto utilizzando la piastra R1/R3.

Molto ben costruito, il Rockwell 2C è davvero un rasoio intuitivo da utilizzare.

Ma alla fine, come taglia questo rasoio? Ecco, semplicemente si ha un taglio che diventa più aggressivo e profondo, salendo di gradazione numerica, ergo (come descrive anche l’azienda nel cartoncino illustrativo) con la R1 si può effettuare una rasatura di parti molto delicate del nostro corpo, mentre con l’R3 ci si può fare la barba di 2/3 giorni, avendo una pelle delicata. Il settaggio è veramente molto semplice, ovvero, la parte rivolta verso il manico è quella che stiamo utilizzando (se vedo sotto dalla parte del manico la scritta R3, mi sto radendo con R3). Molto semplice ed intuitivo. In fase di test, ho deciso che mi serviva una seconda piastra, che secondo me, per barba quotidiana, è veramente l’ideale. Parlo della piastra R2/R4. L’ho presa perchè dopo un pò di utilizzi, mi sono accorto che con la piastra R1, era impossibile tagliare una barba, perchè risulta essere veramente troppo delicata (forse adatta alla depilazione femminile, che sta prendendo piede in america) e quindi mi trovavo ad adoperare solo la piastra R3, e il chè, non aveva molto senso visto che dovrebbe essere un rasoio regolabile. Con la piastra R2/R4 si ha secondo me, un rasoio perfetto. La R4 taglia barbe anche di 3/4 giorni sena problemi, mentre la R2 è perfetta in abbinata alla piastra in dotazione (settata su R3) per poter fare pelo, contropelo e obliquo su barba quotidiana.  Questo forse è un po’ il tallone d’Achille (o forse strategia di marketing) di questo rasoio. Una piastra R1 è praticamente inutile per l’uomo che si rade, perchè non porta via praticamente nulla. Fatico anche a dire che potrebbe essere usata sui capelli, perchè secondo me ci sarebbero ancora più problematiche. Forse, se al posto dell’accoppiata R1/R3 ci fosse stata un accoppiata R2/R3, questo rasoio sarebbe stato un rasoio definitivo per chi si rade quotidianamente, senza se e senza ma…

CONCLUSIONI

Rasoio fatto molto bene (nonostante sia prodotto in Cina) che risulta essere ben costruito, pesante il giusto e studiato davvero molto molto bene. Scarica bene la schiuma durante la rasatura,cosa che per me è importante, per evitare di creare possibili arrossamenti, ha un angolo di taglio davvero intuitivo, standard e molto facile da trovare. Il settaggio è elementare come avrete capito, l’unica cosa che dico è che -nel mio caso- bisogna trovare il range con cui uno si sbarba, per evitare di avere nell’armadietto 3 piastre (o più) per ogni settaggio, che per me risultano essere un pò troppe da gestire, con il rischio di lasciarle a prendere polvere inutilmente.  Così come esce dalla fabbrica secondo me ha il difetto del settaggio (come dicevo prima), forse sarebbe il caso di segnalare che la piastra R1 andrebbe usata esclusivamente per la depilazione, ma non per la rasatura ( loro segnalano che la R1 è per barba frequente o ritocchi…), perchè si rischia di avere un rasoio regolabile che si usa esclusivamente settato su R3. Pack molto ben fatto, accattivante e den studiato. Prezzo decisamente competitivo e, anzi, forse come rapporto qualità prezzo (essendo un regolabile) varrebbe la pena di prendere fin da subito il modello superiore.

VOTAZIONE:

PIASTRA R1/R3 : 6 1/2 (Come detto, la R1 è quasi inutile, rendendo di fatto il rasoio un comune DE, senza nessun guizzo di interesse

PIASTRA R2/R4 (Acquistabile a parte) : 8 +

Con questo settaggio, diventa un rasoio regolabile, che fa divertire chi lo adopera. Un ottimo primo passo per chi si vuole affacciare al mondo dei regolabili, avendo una buona fattura e un utilizzo veramente semplice ed intuitivo.

Andrea

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Arricchito con la piastra R2-R4, il 2C ha davvero un marcia in più.
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SAPONIEDINTORNI#31

Monsavon Depuis 1925 

Siamo sempre stati abituati a vedere i “classici” prodotti da banco, essere venduti in tutti i supermercati e non, avendo un po’ l’etichetta di “prodotto per i principianti”, un qualcosa di basico con cui approciarsi alla rasatura tradizionale, per poi evolvere in qualcosa di migliore. Ma se ci spostiamo in Francia, ci accorgiamo che in un prodotto nella medesima fascia prezzo dei nostri entry level, troviamo delle caratteristiche che sono (seppur ottenute con la sintesi dei prodotti) ben più alte di certi prodotti artigianali più blasonati (o semplicemente costosi)…Parliamo dunque di Monsavon, la “Proraso d’oltralpe”. Contenuto in una confezione color avorio di plastica abbastanza morbida (cosa che a me, personalmente, non è piaciuta) troviamo il Monsavon, di consistenza abbastanza morbida, di colore totalmente bianco. Ha la consistenza morbida, ma si comporta all’interno della confezione come se fosse un refill (ricarica) di sapone solido, potendo quindi estrarlo e ri-confezionarlo in altra ciotola.  Aprendo il vasetto, si percepisce subito una profumazione decisamente particolare, e totalmente distante da quello che normalmente troviamo sugli scaffali dei nostri market. Infatti una ventata di canfora esplode (letteralmente) in viso, andando a riempire il naso in maniera quasi balsamica. Procedo al montaggio usando strumenti semplici, facilmente reperibili, e cado sull’Omega giallo (non so il numero, ma vi lascio una foto…)il classico “maialazzo da supermarker”, e procedo a prelevare il sapone. Ne viene preso un bel quantitativo, con pochi giri, e inizio a montare direttamente in viso il sapone (N.B. Montaggio fatto in viso, in quanto non mi sono mai trovato bene con la ciotola abbinata al Monsavon…misteri…) che con la giusta dose di acqua produce una bella schiuma, molto coprente, ma altrettanto scorrevole. Infatti il rasoio scorre sempre che è un piacere con questo soap. Sicuramente non è solo merito mio se la lama scorre bene sul volto, ma anche grazie all’ingrediente grasso che è presente all’ interno del soap. Troviamo (infatti) come ingrediente all’interno, il fantomatico e pluridecantato Tallow (grasso animale) , che come già saprete, oltre a donare protezione, dona anche una bellissima viscosità al viso, permettendo alla lametta di correre veloce sulla pelle. 

Monsavon è un classico francese che ha varcato i confini conquistando molti wetshavers italiani

. Il resto dell’INCI non sto neanche a descriverlo, in quanto è una serie di nomi lunghissimi e di natura chimica, di cui non avrebbe senso mettersi a far l’elenco e cercare di spiegare. Si, Monsavon non ha assolutamente nulla di artigianale, o di naturale, perfino il tallow che è presente all’interno è stato ottenuto con lavori di sintesi, ma a mio avviso, ciò non ne comporta il funzionamento… (per quanto riguarda i benefici…lascio a voi l’ardua sentenza.) Detto ciò, con Monsavon, ho sempre ottenuto delle belle sbarbate, profumate (perchè oltre al canforato, in fase di sbarbata esce qualche nota che sa di carta appena stampata, che a mio avviso è molto piacevole…) e sempre molto protettive, nonostante non ci sia all’interno chissà quale olio, burro o simili che spesso (anzi molto spesso) vengono propinati come miracolosi, senza averne un giusto fondamento. Il post shave è stato molto piacevole, in quasi tutte le situazioni provate, andando a restituire una pelle ben idratata, e abbastanza elastica. Sicuramente in questa fase l’assenza di elementi naturali e selezionati si fa un po’ più marcata, ma parliamo sempre di un prodotto “basic level”. Trovo che questo sapone insegni parecchio a un tonsore che come me, ama essere curioso; trovo che racconti molto di quanto a volte, l’apparenza appaga più del risultato finale, di quanto spesso usando un prodotto da pochissimi euro, si ha una resa molto simile a un prodotto più costoso, solo per questioni di marketing. Attenzione, non sto facendo una crociata contro i saponi artigianali di qualità (ci mancherebbe altro), ma contro quei prodotti che spesso non valgono quello che restituiscono, ma sono decantati come miracolosi o superbi solo per il nome che hanno stampato sull’etichetta. Alle volte con un po’ di esperienza, si gode di più a sbarbarsi con poco, facendo fare al sapone il lavoro maggiore, anzichè sbarbarsi con “prodotti miracolosi” che promettono la luna, ma alla fine rendono come un prodotto da banco. Monsavon è per me un prodotto per chi inizia, per chi vuole provare, e per chi è (o si reputa) un esperto, perchè fa veramente cose da grandi.Detto questo posso dire che nel mio personale podio dei basic saop, questo Monsavon si piazza direttamente al 2° posto, preceduto esclusivamente da Cella (che per me rimane il miglior prodotto entry level di larga diffusione)

CONCLUSIONI

Prodotto veramente ottimo, prezzo ridicolo e resa a mio avviso decisamente alta. I difettucci non mancano, ma sono cose abbastanza marginali oppure obbligate. Mi piacerebbe avere più naturalezza nell’INCI del prodotto, ma è una cosa assai impossibile, in quanto il prezzo ne risentirebbe veramente tantissimo. Come dicevo all’inizio, il pack non mi piace per nulla, lo trovo fatto veramente “ai minimi termini”, anche se penso che la motivazione di una scelta del genere sia legata a doppio filo con il difetto precedente. Peccato un po’ per la profumazione che tende a essere un po’ troppo canforata, frenando un pochetto (almeno per i miei gusti) l’uso nelle stagioni fredde. 

VOTAZIONE

GIUDIZIO COMPLESSIVO*: ⭐⭐⭐ 1/2

PACK:⭐

PROFUMAZIONE: ⭐⭐⭐(soggettiva)

POST SHAVE: ⭐⭐⭐+

PROTEZIONE\SCORREV. : ⭐⭐⭐⭐

RAPPORTO QT\QL PREZZO:⭐⭐⭐⭐⭐

*Prodotto nella categoria basic level

Andrea

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Fa un ottimo lavoro con una spesa irrisoria. Cosa chiedere di più a Monsavon?
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