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SAPONIEDINTORNI#16

75° anniversario TFS 🌱🌸(set completo)
Rullino i tamburi, suonino le trombe, è arrivato un sapone per celebrare i 75 anni della fondazione di TFS! Con uno slogan molto fiabesco, che recita “… Il sapone che non c’era!” andiamo insieme a scoprire questa Gemma, che va ad adornare ancora di più, la corona della Regina dei Saponi, la mitica Paola Barile. Si, una vera e propria Gemma, che nel giro di pochissimi giorni (nel mio caso e spero anche nel vostro) ha letteralmente stravolto la mia idea di sapone vegetale. Ma come? Ma perché? Domande lecite, che meritano e devono avere una risposta concreta. Andiamo a vedere se effettivamente questo sapone ha portato con se delle novità… 🙊 Premetto che ho provato questo sapone per 7 giorni di fila, cambiando solo pennello e rasoio, vi annuncio già, che è un sapone complesso e che merita davvero di essere provato più volte per goderne a pieno dei suoi benefici e varie sfaccettature. Detto ciò, partiamo dal pack, in plastica dal contenuto di 150 ml. di prodotto, con tappo a vite, con sopra impresso il dragone 🐉 simbolo della casa torinese e, in uno scudo, il numero 75 in giallo. Semplice e accattivante, con un immagine forte (il drago) messa però in chiave elegante, essendo quasi un tono su tono con lo sfondo nero. Aprendo la confezione, iniziamo le montagne russe olfattive. Avete presente quando un profumo vi porta in un determinato momento, e vi lascia li, senza capire effettivamente quale connessione ci sia stata tra le due cose? Ecco, la prima impressione è stata quella. Un viaggio emozionale, che è stato solo il preambolo di quello che avrei sentito dopo. Un mix floreale, ma molto strano è complesso, non facilmente intuibile a prima snasata, anzi, io per collegare i profumi presenti nel sapone e cosa effettivamente fossero, ci ho messo quasi 5 giorni. Un connubio piacevole, fresco e armonioso, un bel mix di profumazioni che hanno un nonsochè di femminile, di sensuale. Il sapone ha una pasta semi morbida, che permette di fare un bel prelievo direttamente dalla ciotola. 

Sapone da barba con 3 burri vegetali e l'estratto di Hamamelis. TFS ha festeggiato a dovere i 75 anni di attività

Prelevato con pochi giri, inizio il montaggio vero e proprio in ciotola, armato di Rossini in Tasso, inizio a far “salire” il sapone. Nel giro di neanche 30 secondi ho già creato una schiuma lucida, e corposa che trasmette delle profumazioni più definite e marcate rispetto a quello che avevo percepito all’olfatto. Diciamo che prende una forma (al naso) un pò più semplice da interpretare. Infatti escono fuori, al mio naso, le due note predominanti, e poi più continuative, che sono il ciclamino e la viola. Un elegante connubio di due fiori molto delicati che mi hanno dato una sensazione di pace, di relax assoluto. Continuando a spalmare il sapone sul volto mi continua ad uscire un aroma che non riesco a inquadrare, qualcosa di dolce, zuccherino quasi un fruttato, che dona quel qualcosa di goloso in viso… Ma lo scopriremo insieme tra poco😉Il rasoio (in questo caso Razorock Mentor con Gillette 7 O’clock) scorre bene, senza intoppi, e risultando delicatissimo su barba quotidiana, grazie a questo strato di sapone che sembra quasi della crema al burro, quella per i dolci. La protezione è altissima, e la densità di questo soap è qualcosa di veramente eccezionale (ricordiamo che parliamo di un vegetale) e tutto questo è dovuto sicuramente alla maestria di TFS a inserire per la prima volta dei burri (vegetali) all’interno di un sapone. Infatti troviamo il burro di Mango, che svolge l’azione di rigenerare lo strato lipidico dei tessuti, quindi a creare una sorta di barriera grassa che protegge a dovere la pelle e insieme a questo troviamo anche il burro di Cupuachu. Ecco detto così sembra nulla, ma questo burro, che si ricava da un frutto amazzonico, un parente del cacao, che viene anche chiamato “il frutto degli dei”, ha innumerevoli proprietà, tra cui quelle di tonificare, lenire, rinfrescare, nutrire e ammorbidire la nostra pelle! Tutto concentrato in un unico burro! Fantastico.
Tornando al profumo che non riuscivo a trovare, ho scoperto essere (almeno per il mio naso) il profumo del Cupuachu – o almeno credo-! Infatti il suo aroma e un mix inebriante di ananas, banana e cacao. Questo insieme a qualche nota di patchuli, genera nel mio naso qualcosa di veramente ottimo e che è stato veramente complesso da inquadrare. La profumazione perdura per tutta la sbarbata, facendosi apprezzare ad ogni insaponata con un accoppiata di profumi sempre nuovi!Alla fine mi trovo a fine PT2 🔜 sbarbata con una pelle vista veramente poche volte così pulita, quasi come quella di un neonato, con una morbidezza strana, ma molto piacevole, quasi come se fosse leggermente imburrata, lasciando una sensazione di fiabesco in viso. A questo punto è giunto il momento del tonico Whitc hazel, un fluido cicatrizzante (usato spesso anche nell’omeopatia come rimedio per ustioni, irritazioni cutanee, punture etc.) che deriva dalla pianta di Hamamelis, e serve per “chiudere” tutte le disavventure avute con la rasatura, facendo tornare la pelle perfettamente integra. Nel mio caso l’ho usato solo per curiosità, perché problemi con un sapone del genere (che contiene anche al suo interno qualche goccia di estratto di Hamamelis) è quasi impossibile avere problemi di taglietti o red points! Questo fluido è senza profumo, ottimo per lasciare spazio all‘ After Shave in abbinata, che come il sapone, genera un mix di profumi sensuale, dolce e molto fresco. Infatti al naso escono le note floreali del ciclamino, con una base molto forte (a differenza del sapone) di patchuli, il tutto accompagnato da qualche nota, che si percepisce in maniera flebile ed elegante, di legni, qualcosa di caldo, di confortevole che chiude ottimamente il cerchio olfattivo. La botta alcoolica io non l’ho quasi mai percepita (c’è ovviamente, ma è quasi un frizzare) sicuramente grazie all’effetto del tonico usato in precedenza. Durante la giornata (finalmente!) il profumo dell’ after c’è è si sente, si percepiscono ancora delle sfumature di ciclamino e patchuli, che mutano leggermente dal floreale al quasi legnoso (dopo circa 5 ore).

CONCLUSIONE
Il sapone che non c’era… Si, adesso c’è finalmente un sapone ai burri, ma totalmente vegetale! Una bella novità, e devo dire che era quella novità che serviva per compensare il mercato Italiano. Finalmente ci sono più eccellenze che possono dire la loro, e fare “la voce grossa” ovunque! Burri accuratamente selezionati, cercati in chissà quale luogo del pianeta, ma che insieme hanno dato un anima vera a un sapone. Un prodotto che ha tutto quello che uno cerca, protezione, grassezza, persistenza, benefici nel post shave… Un sapone che farà parlare di se per la sua lavorazione, che fa parlare già adesso di se per la diversità dei prodotti che ci sono sul mercato, che finalmente crea un modello da seguire e da replicare. Ideale per le stazioni più calde, ma grazie allo strato di “grasso” che si crea in montaggio, anche in inverno potrebbe essere apprezzato. Un compleanno con i fiocchi. Se è vero che il vino buono, più invecchia è più migliora, TFS ti aspetto per l’80°😉 P. S. La profumazione, è un qualcosa che, ovviamente per me, ha dato l’impressione di averla scelta io. Un mix di profumi, che mi ha veramente stupito, perché sembravano tutte le profumazioni dei miei soap preferiti, messe dentro a uno solo. Questo per me vale il massimo in fatto di “votazione” 😉
VOTAZIONE
GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐⭐⭐1/2
PACK : ⭐⭐⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐⭐⭐ Soggettiva
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐⭐

Andrea🖋

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In 75esimo anniversario sapone e dopobarba sono accompagnati dall'inedita acqua di Hamamelis.
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