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SAPONIEDINTORNI#12

Razorock Dead Sea 💀🌊 – Linea Completa

Da molti viene considerato la punta di diamante del brand Italo Canadese. Un set che promette di regalare emozioni, benessere e un turbinio di profumazioni che mixate insieme fanno veramente viaggiare. Sarà tutto vero? Vediamo come si è comportato con me😉 Partiamo dal pack, che sicuramente cambia parecchio rispetto ai fratelli in collezione. Infatti si presenta in un elegante e massiccio vaso di vetro, dal contenuto di 250 ml. Un bel quantitativo, che subito mi fa pensare nella sicurezza dell’azienda sul grado di piacere che si immaginavano dal grande pubblico. Tappo a vite, con sopra un’etichetta raffigurante le spiagge del Mar Morto, e sul lato del barattolo un’altra etichetta che indica il nome, ben evidenziato, con i profumi che (mi auguro) dovrebbero accompagnarmi in fase di sbarbata.  Premetto che ho usato questo set per una settimana, in rasatura quotidiana, e poi ho fatto altri test, su barba di 3 giorni. Detto questo, prendo ad esempio la sbarbata per me più piacevole, in cui, su barba quotidiana, mi sono presentato alla griglia di partenza con : Yaqi Helmet armato di Gillette Rubie, e il fido Razorock Plissoft 400. Pronti… Via! Prelevo il sapone in ciotola, con una 10ina di giri, e già dal prelievo inizio a percepire delle note agrumate, molto fresche e piacevoli. Durante il montaggio in viso, trovo che si abbia un esplosione di profumi, che passano dall’ agrumato all’erbaceo in maniera netta, per poi rincorrersi e mixarsi. Una schiuma molto molto densa si forma in viso, molto grassa, che ha bisogno di parecchie prese d’acqua per uscire fuori. Infatti all’interno di Dead Sea, troviamo 2 elementi che fanno si, che si compia quanto scritto precedentemente: la lanolina (grasso ricavato dal pelo della pecora) e, ovviamente, il sale del Mar Morto. Quest’ultimo come tutti i sali, ha numerose proprietà cosmetiche, ma, in particolare, questo ha effetti benefici per tutti i rossori della pelle, previene il prurito (utile anche in cure contro la psoriasi) regolarizza la produzione di sebo e dona morbidezza ed elasticità alla pelle. Detto questo, abbiamo tutte le carte in regola, per essere di fronte ad un’eccellenza di sapone.

The Dead Sea è confezionato in un massiccio vaso di vetro

Tornando alla rasatura, completato il montaggio, parto con il rasoio a fare il pelo. Lo Yaqi scorre come una Ferrari, facendo cantare la lama sulla pelle, che però, grazie alla protezione del sapone, non sente quasi la lama passare (dico quasi perché il rasoio in mani “poco esperte” non perdona nulla). La profumazione è invariata rispetto a quella del montaggio, sento sempre il limone, delle note delicate di rosmarino e (per la prima volta in un sapone) la Cannabis. Tra l’altro è un altro olio utilizzato in Dead Sea quello di Canapa, con proprietà molto interessanti (ne parlo meglio in #SAPONIEDONTORNI TFS Stupefacente). In seconda passata aggiungo altra acqua al sapone, per ravvivarlo, visto che la concentrazione di sale all’interno, tende a mangiare abbastanza acqua. Contropelo che necessità di molta protezione, perché l’ helmet non scherza, ma il sapone risponde più che presente. Densità e protezione sono la sue armi vincenti. Nessun passaggio in obliquo, perché ha falciato tutto quello che c’era, senza lasciare nulla da radere 😅. BBS raggiunto, pelle rilassata, morbida che tende a essere un pò “tirata”, probabilmente per il sale, cosa che risulta essere molto piacevole sulla mia pelle. E ora il momento dell’ after shave. Sono curioso, visto che ho ancora nel naso e sulla pelle quei profumi delicati e rilassanti del sapone. Splasho sul viso e la sensazione di benessere aumenta. Quasi un balsamo, che inizia a frizzare solo dopo qualche secondo sulla pelle. Chi si aspetta, come me, un prosequio del sapone, rimarrà deluso, almeno la prima volta. Infatti nell’ after non ho sentito quasi nulla di quello percepito in rasatura, ma al contrario, delle note di Sandalo e (per il mio naso) Cannabis, spadroneggiano su tutto il resto. Una sensazione che mi ha sinceramente spiazzato. Strano. Prima sono sul bordo del Mar Morto, e subito dopo mi trovo in una foresta tropicale, solo con profumi di legno ed erba. Wow. La seconda volta, memore della prima, l’ho apprezzato molto di più invece, perché ho trovato qualche sfumatura olfattiva che avevo perso il giorno prima (credo di aver aggiunto il rosmarino) che in qualche modo mi completa perfettamente la sbarbata.

CONCLUSIONE
Sulla qualità del sapone non si discute, protezione ottima, anche con rasoio non adatto alla barba quotidiana. Scorrevolezza ottima (anche troppa in questo caso😅) con una compattezza da tallowato, ma a base vegetale! Per quanto riguarda il profumo, come tutti i viaggi, è da scoprire pian piano. Sapone che può essere utilizzato in estate con abbinamenti agrumati, e va bene, after che al contrario può completare saponi più caldi, senza nessun problema. Un set che è un abbinamento ottimo e contrastante allo stesso tempo. Passatemi il paragone, ma è esattamente come il prosciutto e il melone. Opposti, ma insieme si completano. Si, siamo probabilmente in tutto e per tutto davanti alla punta di diamante di Razorock!
GIUDIZIO COMPLESSIVO (tra i prodotti della stessa categoria) : ⭐⭐⭐⭐
PACK : ⭐⭐⭐
PROFUMAZIONE : ⭐⭐⭐⭐ (Soggettiva)
SCHIUMA/POST SHAVE: ⭐⭐⭐⭐
PROTEZIONE/SCORREV.: ⭐⭐⭐⭐⭐
RAPPORTO QT/QL PREZZO: ⭐⭐⭐⭐

Andrea🖋

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Agrumi, Cannabis, Rosmarino, sentori marini: Dead Sea è una continua scoperta
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